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A FIDENZA LA MOSTRA "A PIEDI NUDI SULL'ERBA". COSI' GIAN REVERBERI INVITA ALLA TUTELA DELL'AMBIENTE.

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Inaugura domani alle ore 17.30 nella chiesa di San Giorgio l’evento dell’artista fidentino

Opere e installazioni aperte al pubblico fino al 23 aprile

Fidenza, 7 aprile 2017 – Una mostra per affrontare con la forza dell’arte l’enorme tema della deturpazione ambientale e la conseguente necessità di una valorizzazione e salvaguardia del pianeta.

E’ questo il messaggio dell’evento “A piedi nudi sull’erba”, composto dalle opere realizzate dall’architetto e artista fidentino Gian Reverberi – autore delle 30 opere bidimensionali e tridimensionali esposte, unitamente alle installazioni eseguite con materiale riciclato –, con la partnership della giornalista e critica d’arte Stefania Provinciali.

Si tratta di un appuntamento realizzato con il patrocinio della Diocesi di Fidenza, della Provincia di Parma, dei Comuni di Fidenza e Castell’Arquato, di Legambiente, della sezione di PArma UCai e di Transvisionismo.

Dove e quando

La mostra inaugurerà ufficialmente domani, sabato 8 aprile, alle ore 17.30 nei locali della chiesa di San Giorgio a Fidenza, dove resterà allestita fino al prossimo 23 aprile, visitabile tutti i pomeriggi, dalle ore 16 alle ore 19; sabato e festivi dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle ore 19.

L’intervento inaugurale sarà affidato proprio alle parole e alle emozioni della Provinciali.

Il titolo della mostra lo illustra proprio il Reverberi: “Vuole dimostrare il nostro rapporto con la natura, riconoscerne la bellezza e l’importanza che ha per noi, per il nostro pianeta e quanto siamo disattenti verso di lei. Quanto siamo disposti a tutelarla, noi che per la maggior parte dei casi per il profitto siamo colpevoli della sua distruzione con l’inquinamento, la deforestazione e molto altro. Cosa lasceremo alle generazioni future

 

“Opere che inducono all’azione”

Le opere di Gian Reverberi conferiscono dignità alle emozioni che denunciano e che nello stesso tempo inducono ad agire perché la devastazione dell’ambiente si fermi.

L'ipotesi dell’artista è che all'origine della produzione artistica ci sia uno sguardo attento e appassionato della natura – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, Maria Pia Bariggi –. E' uno sguardo che diventa libertà compositiva e sentimento anche per i particolari. Da qui l'esigenza di documentazione, con una precisione a volte da entomologo perché  nulla di prezioso sfugga”.

Secondo l’assessore, “Reverberi ha la capacità di far precipitare chi guarda in una sorta di vertigine per cui, ad un certo punto, nel tentativo di avvicinarsi al mondo misterioso della natura vegetale, nasce il desiderio di possedere l'arte magica di trasformare le cose. Il “tulipano bianco” diventa una scultura, è un calice che dà la possibilità di bere;  la “foglia morta” è un reperto abbandonato steso su un materiale che la sottrae al tempo. Con intuizioni generose nelle singole composizioni impone la traccia remota dell'inizio della vita e l'insopportabile eventualità della sua distruzione. “L'inquinamento a mare” non serve solo a comprendere il mondo attuale, ma anche a provare a costruirne un altro”.

L’artista

Gian Reverberi è nato a Parma nel ‘46 ed attualmente vive e lavora a Fidenza. Diplomatosi Maestro d’Arte all’Istituto Toschi nel ‘65 e dopo aver conseguito la maturità in Arte Pubblicitaria, nel ‘79 si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Nel corso della sua carriera ha affrontato il percorso della ricerca “figurativo moderno”, ha incontrato il critico Bonito Oliva maturando i concetti dell’Arte contemporanea e trovando la sua dimensione creativa nella filosofia dell’Arte Povera, sviluppando al contempo una tecnica propria, quella dello Stucco Ceramico. Le prime installazioni a tema (Don Chisciotte e Via Francigena) vengono allestite negli anni 2007-2008, con un modus operandi che caratterizza anche la mostra allestita a partire da domani.

 
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