Imposta municipale propria (IMU)

A decorrere dal 1° gennaio 2020 il tributo comunale sui servizi indivisibili (TASI) è stato abolito.

Resta in vigore l’imposta municipale propria disciplinata dal 1° gennaio 2020 dalla legge 160/2019 nei commi dal 739 al 783.

l Consiglio comunale con deliberazione n. 18 del 30 giugno 2020 ha introdotto un’aliquota agevolata dello 0,76% per i fabbricati di categoria C/1 e C/3 situati nel territorio del comune di Fidenza relativamente ai quali i proprietari nel corso del 2020 hanno ridotto di almeno il 20% i canoni di locazione commerciale rispetto all’anno precedente con contratto di locazione stipulato a norma della legge 392/78 e 1571 Codice Civile regolarmente registrato. L’aliquota agevolata è subordinata alla presentazione, a pena di decadenza di apposita comunicazione entro i termini previsti per la dichiarazione IMU.
Il modello è disponibile in questa pagina e può essere trasmesso al servizio entrate del Comune via mail a tributi@comune.fidenza.pr.it o via PEC a protocollo@postacert.comune.fidenza.pr.it

Nella sezione documenti è disponibile l’elenco dei terreni esenti IMU. I terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29/03/2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, sono esentati dal pagamento dell’imposta indipendentemente dalla loro ubicazione.

Nella sezione documenti è possibile consultare la deliberazione della Giunta comunale n. 131 del 31 luglio 2020 in cui sono definiti i valori imponibili di riferimento delle aree edificabili per l’anno 2020.

Dal 1 gennaio 2020 non sono più assimilate all’abitazione principale le abitazioni appartenenti ai pensionati iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. I pensionati iscritti all’AIRE dal 2020 sono tenuti al versamento dell’IMU su tutte le unità immobiliari possedute in Italia.

Per approfondimenti sono disponibili in consultazione il testo della legge 160/2019, commi dal 739 al 783, e la circolare 1/DF dell’Agenzia dell’entrate che ha fornito i primi chiarimenti applicativi.

TERMINI DI VERSAMENTO IMU

acconto 16 GIUGNO 2020

saldo 16 DICEMBRE 2020

Nella sezione SERVIZI ON LINE, calcolo IMU 2020 e ravvedimento operoso, è disponibile un semplice software per il calcolo dell’ IMU 2020 che permette  la compilazione automatica del modello F24 per acconto e saldo. Dati necessari: rendita catastale, percentuale di possesso, mesi di possesso.

Con il calcolo on-line è possibile pagare il modello F24 direttamente dal software di compilazione tramite carta di credito/debito o circuito Mybank (il pagamento con carta di credito è soggetto a limiti di importo) Chi utilizzerà  questa opportunità, oltre al vantaggio di evitare errori di trascrizione del modello F24, riceverà direttamente sulla propria casella e-mail la ricevuta di avvenuto pagamento e la quietanza emessa da Agenzia entrate. 

SALDO IMU

Il decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, dispone che non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU) per gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività della tabella dell’allegato 1 del decreto (pubblicata a fianco in questa pagina con l’aggiornamento apportato dal decreto legge 9 novembre 2020, n. 149) a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Il decreto legge 14 agosto 2020, n.104, prevede che, non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU) per

a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

b)  immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

c)  immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

d)  immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

e)  immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

ACCONTO IMU

Per determinare l’importo da versare in acconto è possibile utilizzare:

metodo storico: 50% del totale versato nell’anno 2019 a titolo di IMU e TASI.

metodo previsionale: 50% del dovuto riferito alla situazione del contribuente nel 2020 (unità immobiliari, percentuali, periodi di possesso e utilizzi per l’anno in corso) calcolato con le aliquote IMU e TASI del 2019.

Il Consiglio comunale con atto 18/2020 ha deliberato il differimento al 30 settembre 2020 del termine per il versamento dell’acconto per contribuenti con difficoltà economiche; resta esclusa da questa disposizione la quota IMU di competenza dello Stato relativa ai fabbricati censiti nella categoria D (esclusi gli immobili D10) che deve essere versata entro il 16 giugno 2020.

I soggetti con difficoltà economiche indotte dalla situazione di emergenza sanitaria, ad esempio titolari di attività economiche con periodi di chiusura, persone che hanno perso il lavoro ecc., e coloro che hanno affrontato l’emergenza con difficoltà economiche preesistenti potranno versare entro il 30 settembre 2020 attestando entro il 30 ottobre 2020 la propria situazione, a pena di decadenza dall’agevolazione. Il modello è disponibile in questa pagina e può essere trasmesso al servizio entrate del Comune via mail a tributi@comune.fidenza.pr.it o via PEC a protocollo@postacert.comune.fidenza.pr.it

Il decreto 19 maggio 2020, n.34 , c.d. Decreto Rilancio, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020 n. 77, prevede l’esenzione dal pagamento della prima rata IMU (acconto) per

a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate. Il decreto legge 104/2020 ha esteso l’esenzione dal pagamento dell’acconto anche alle pertinenze degli immobili censiti alla categoria D/2

b-bis) immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

*soggetti passivi IMU: art.743 legge 160/2019 – I soggetti passivi dell’imposta sono i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. E’ soggetto passivo dell’imposta il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. Nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto. In presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria e nell’applicazione dell’imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni.

Abitazione principale

Immobili concessi in comodato

Immobili a canone concordato

Pubblicato: 15 Maggio 2014Ultima modifica: 15 Dicembre 2020