Imposta municipale propria (IMU)

A decorrere dal 1° gennaio 2020 il tributo comunale sui servizi indivisibili (TASI) è stato abolito.

Resta in vigore l’imposta municipale propria disciplinata dal 1° gennaio 2020 dalla legge 160/2019 nei commi dal 739 al 783 e successive modifiche e integrazioni

soggetti passivi IMU: art.743 legge 160/2019 – I soggetti passivi dell’imposta sono i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. E’ soggetto passivo dell’imposta il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. Nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto. In presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria e nell’applicazione dell’imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni.

Il Consiglio comunale con deliberazione n. 18 del 30 giugno 2020 ha introdotto a partire dall’anno 2020 un’aliquota agevolata dello 0,76% per i fabbricati di categoria C/1 e C/3 situati nel territorio del comune di Fidenza relativamente ai quali i proprietari hanno ridotto di almeno il 20% i canoni di locazione commerciale rispetto all’anno precedente con contratto di locazione stipulato a norma della legge 392/78 e 1571 Codice Civile regolarmente registrato. L’aliquota agevolata è subordinata alla presentazione, a pena di decadenza di apposita comunicazione entro i termini previsti per la dichiarazione IMU.
Il modello è disponibile in questa pagina e può essere trasmesso al servizio entrate del Comune via mail a tributi@comune.fidenza.pr.it o via PEC a protocollo@postacert.comune.fidenza.pr.it

Nella sezione documenti è disponibile l’elenco dei terreni esenti IMU. I terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29/03/2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, sono esentati dal pagamento dell’imposta indipendentemente dalla loro ubicazione.

Nella sezione documenti è possibile consultare la deliberazione della Giunta comunale n. 242 del 12 dicembre 2021 in cui sono definiti i valori imponibili di riferimento delle aree edificabili per l’anno 2021

Per approfondimenti sono disponibili in consultazione il testo della legge 160/2019, commi dal 739 al 783, e la circolare 1/DF dell’Agenzia dell’entrate che ha fornito alcuni chiarimenti applicativi.

Nella sezione SERVIZI ON LINE di questo sito, è disponibile un software per il calcolo dell’IMU 2021 e dell’eventuale ravvedimento per le annualità dal 2016 al 2020 che permette  la compilazione automatica del modello F24

Dati necessari: rendita catastale, percentuale di possesso, mesi di possesso.

Con il calcolo on-line è possibile pagare il modello F24 direttamente dal software di compilazione tramite carta di credito/debito o circuito Mybank (il pagamento con carta di credito è soggetto a limiti di importo) Chi utilizzerà  questa opportunità, oltre al vantaggio di evitare errori di trascrizione del modello F24, riceverà direttamente sulla propria casella e-mail la ricevuta di avvenuto pagamento e la quietanza emessa da Agenzia entrate. 

IMU ANNO 2021 – ACCONTO

scadenza acconto IMU: 16 giugno 2021

Per determinare l‘importo da versare in acconto è possibile utilizzare:

metodo storico: 50% del totale versato nell’anno 2020 a titolo di IMU

metodo previsionale: 50% del dovuto riferito alla situazione del contribuente nel 2021 (unità immobiliari, percentuali, periodi di possesso e utilizzi per l’anno in corso)

ESENZIONI – AGEVOLAZIONI PER LA PRIMA RATA IMU 2021

La legge di bilancio 2021 (legge 178 del 30 dicembre 2020, art 1, comma 599) ha confermato che per l’anno 2021 non è dovuta la prima rata dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa a:

a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

c) immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

d) immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli sono esenti dal pagamento dell’IMU per gli anni 2021, 2022 e 2023 sempre che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività (art. 78 del d.l. 104/2020 – legge di conversione 126/2020).

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L’art. 6- sexties del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41 (DL SOSTEGNI), introdotto dalla legge di conversione 21 maggio 2021, n. 69, prevede la seguente agevolazione IMU:

I soggetti passivi IMU per i quali ricorrono le condizioni per l’accesso al contributo a fondo perduto previste dall’art. 1, commi da 1 a 4, del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41, non sono tenuti a versare la prima rata dell’imposta municipale propria per gli immobili nei quali esercitano le attività di cui siano anche gestori.

Art. 1 D.L. 41/2021 – Contributo a fondo perduto in favore degli operatori economici e proroga dei termini per precompilata IVA

1. Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica «Covid-19», è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario.

2. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 1 non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto, ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del presente decreto, agli enti pubblici di cui all’articolo 74 nonché ai soggetti di cui all’articolo 162-bis del testo unico delle imposte dirette approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

3. Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32 del citato testo unico delle imposte sui redditi, nonché ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b) del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del citato testo unico non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto.

4. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al presente comma.

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Per i soggetti non residenti in Italia la legge di bilancio 2021 (legge 178 del 30 dicembre 2020, art 1, comma 48) introduce una riduzione dell’IMU pari al 50% per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia.

ATTENZIONE: IL DECRETO SOSTEGNI BIS IN CORSO DI APPROVAZIONE INTRODURRA’ NUOVE MISURE AGEVOLATIVE PER LA RATA DI ACCONTO IMU

IMU ANNO 2020

acconto 16 GIUGNO 2020

saldo 16 DICEMBRE 2020

Per l’anno 2020 non sono più assimilate all’abitazione principale le abitazioni appartenenti ai pensionati iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. I pensionati iscritti all’AIRE sono tenuti al versamento dell’IMU 2020 su tutte le unità immobiliari possedute in Italia.

ACCONTO IMU 2020

Il Consiglio comunale con atto 18/2020 ha deliberato il differimento al 30 settembre 2020 del termine per il versamento dell’acconto per contribuenti con difficoltà economiche; resta esclusa da questa disposizione la quota IMU di competenza dello Stato relativa ai fabbricati censiti nella categoria D (esclusi gli immobili D10) che deve essere versata entro il 16 giugno 2020.

I soggetti con difficoltà economiche indotte dalla situazione di emergenza sanitaria, ad esempio titolari di attività economiche con periodi di chiusura, persone che hanno perso il lavoro ecc., e coloro che hanno affrontato l’emergenza con difficoltà economiche preesistenti potranno versare entro il 30 settembre 2020 attestando entro il 30 ottobre 2020 la propria situazione, a pena di decadenza dall’agevolazione. Il modello è disponibile in questa pagina e può essere trasmesso al servizio entrate del Comune via mail a tributi@comune.fidenza.pr.it o via PEC a protocollo@postacert.comune.fidenza.pr.it

Il decreto 19 maggio 2020, n.34 , c.d. Decreto Rilancio, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020 n. 77, prevede l’esenzione dal pagamento della prima rata IMU (acconto) per

a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate. Il decreto legge 104/2020 ha esteso l’esenzione dal pagamento dell’acconto anche alle pertinenze degli immobili censiti alla categoria D/2

b-bis) immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

SALDO IMU 2020

Il decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, dispone che non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU) per gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività della tabella dell’allegato 1 del decreto (pubblicata a fianco in questa pagina con l’aggiornamento apportato dal decreto legge 9 novembre 2020, n. 149) a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Il decreto legge 14 agosto 2020, n.104, prevede che, non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU) per

a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

b)  immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

c)  immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

d)  immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

e)  immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi IMU* siano anche gestori delle attività ivi esercitate.


Abitazione principale

Immobili concessi in comodato

Immobili a canone concordato

Pubblicato: 15 Maggio 2014Ultima modifica: 24 Maggio 2021