La ZLS Porto e Retroporto della Spezia è stata istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 gennaio 2026. La ZLS La Spezia si estende su una superficie complessiva di 489,09 ettari ed interessa la Regione Liguria e la Regione Emilia-Romagna, coinvolgendo complessivamente 11 comuni, distribuiti tra le province di Parma e La Spezia.
Rappresenta un sostegno fondamentale di resilienza, crescita e sviluppo delle attività produttive e logistiche in relazione funzionale alle attività portuali. In tal modo il porto si configura non semplice infrastruttura protesa verso il mare, ma elemento strategico di pianificazione e programmazione logistica, coerente alle esigenze degli insediamenti funzionalmente ad esso collegato. Allo stesso tempo, dal porto si irradiano processi di ricerca e sviluppo, innovazione e digitalizzazione, che aumentano sicurezza, efficienza e affidabilità del sistema. In tale contesto virtuoso, la rete infrastrutturale stradale e ferroviaria che funge da collegamento tra il porto e la sua ZLS, si trasforma, evolvendosi in un sistema integrato di servizi competitivi.
In altre parole, la ZLS è definita dalla relazione industria-logistica-porto, accompagnata dal presupposto, necessario e qualificante, del pieno coinvolgimento di tutti gli Enti necessari ad attivare processi di semplificazione e di agevolazione degli aspetti burocratici. Ulteriore valore può essere prodotto dalle Regioni, attraverso la messa in campo di strumenti di stimolo occupazionale accompagnati da programmi formativi della forza lavoro sincroni alle esigenze alla domanda.
Tra le misure di semplificazione, la più rilevante è l’Autorizzazione Unica, prevista dall’art. 12 comma 1 del DPCM 40/2024 alla quale sono assoggettati i “progetti inerenti le attività economiche ovvero all’insediamento di attività industriali, produttive e logistiche all’interno della ZLS, non soggetti a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o a comunicazione”.
In estrema sintesi, l’Autorizzazione Unica ricomprende e sostituisce “tutti gli atti di autorizzazione, assenso e nulla osta comunque denominate, previsti dalla vigente legislazione in relazione all’opera da eseguire, al progetto da approvare o all’attività da intraprendere nell’area ZLS”.
Le misure di semplificazione previste dall’art. 12 comma 4 del DPCM 40/2024 in tutta l’area della ZLS consistono:
A) nella riduzione di un terzo dei seguenti termini procedimentali:
– termini di cui agli artt. 2 (Conclusione del procedimento) e 19 (Scia) della L. 241/1990;
– termini in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA);
– termini in materia di valutazione ambientale strategica (VAS);
– termini in materia di autorizzazione integrata ambientale (AIA);
– termini in materia di autorizzazione unica ambientale (AUA);
– termini in materia di autorizzazione paesaggistica;
– termini in materia di concessioni demaniali portuali;
– termini in materia edilizia;
B) nella riduzione della metà dei termini di cui agli artt. 14 bis (Conferenza di Servizi Semplificata) e 17 bis (Effetti del Silenzio) della L. 241/1990 previsti per l’adozione di eventuali autorizzazioni, licenze, permessi, concessioni o nulla osta, comunque denominati, per i quali è richiesta l’acquisizione di pareri, intese, concerti o altri atti di assenso di competenza di più amministrazioni.
La modulistica da utilizzare è quella “tradizionale” già prevista per i vari procedimenti ed endo-procedimenti da attivare, da presentare attraverso i consueti canali telematici Accesso Unitario o, per le pratiche edilizie, C-Portal.
Alla domanda/istanza, a cui dovranno essere allegati tutti i documenti e gli elaborati progettuali già previsti dalle normative di settore e già oggi richiesti per l’avvio delle attività produttive e delle eventuali opere edilizie (nuova costruzione, ristrutturazione, ecc.), secondo i modelli già presenti in ambito SUAP- SUE, dovrà essere allegato un business plan da redigere secondo le specificità del singolo progetto, descrivendone le caratteristiche, dando atto degli obiettivi e della coerenza con il Piano di Sviluppo Strategico della ZLS, illustrando sinteticamente la sussistenza del nesso economico-funzionale con il porto interessato (qualora non sia stata presentata Comunicazione Preventiva), evidenziando i tempi di realizzazione, i costi, le risorse finanziarie, l’ambito tecnologico, gli impatti occupazionali, sociali ed ambientali previsti e la sua innovatività, ciò al fine di consentire una compiuta istruttoria tecnico-amministrativa.
Comunicazione Preventiva (facoltativa)
Prima della presentazione della domanda/istanza, l’impresa proponente, può richiedere una sorta di parere preliminare depositando una Comunicazione Preventiva, contenente un’anteprima del progetto che si intende avviare, in modo da poter comprendere – prima della presentazione della domanda vera e propria – se sussistano i requisiti per richiedere l’Autorizzazione Unica.
Tale comunicazione deve essere inviata a mezzo PEC, all’indirizzo suaper@postacert.comune.fidenza.pr.it, e deve contenere i seguenti elementi essenziali:
a. scheda identificativa dell’impresa
b. codici ATECO
c. descrizione del progetto che evidenzia quanto meno se trattasi di: nuovo insediamento, ampliamento di insediamento esistente, riconversione, diversificazione della produzione
d. illustrazione sintetica a dimostrazione della sussistenza del nesso economico-funzionale col porto o con i porti interessati
e. rispetto dei criteri di raccomandazione in termini di: saldo occupazionale e sostenibilità energetica;
Per informazioni sulla modulistica consulta le pagine settoriali dedicate sul sito istituzionale del Comune di Fidenza:
Personale di riferimento
Simone Percalli
Area degli istruttori
Servizio Pianificazione territoriale e Rigenerazione urbana e U.O. Sportello Unico delle Attività Produttive SUAP e valorizzazione del centro storico
Telefono: 0524517343
Email: commercio@comune.fidenza.pr.it
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