Speciale Referendum Costituzionale 2020

Per il suddetto referendum le operazioni di votazione si svolgeranno nella sola giornata di domenica 29 marzo 2020, dalle ore 07:00 alle ore 23:00, ai sensi dell’articolo 1, comma 399, primo periodo, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147.

Hanno il diritto di voto
Tutti i cittadini di nazionalità italiana, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Fidenza, che avranno compiuto il 18° anno di età il giorno della votazione (nati a tutto il 29 marzo 2020).
Si ricorda che le liste elettorali verranno bloccate lunedì 10 febbraio, pertanto i cittadini italiani che trasferiranno la residenza dopo tale data voteranno presso il precedente Comune.

Validità della consultazione
La consultazione referendaria costituzionale non è soggetta a quorum.
Nel referendum confermativo, detto anche costituzionale o sospensivo, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza da quanto avviene nel referendum abrogativo.
Attraverso il referendum abrogativo si decide se abrogare o meno una legge mentre con il referendum confermativo il popolo decide se confermare o meno una legge di riforma costituzionale già approvata dal Parlamento, ma senza la maggioranza qualificata dei due terzi. 

ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO 
Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del Referendum, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (Articolo 4-bis comma 1 della Legge 27 dicembre 2001, n. 459), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.
Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno – entro mercoledì 26 febbraio 2020 – far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione.
E’ possibile la revoca entro lo stesso termine.

Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per il Referendum costituzionale del 29 marzo 2020).
L’opzione può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato (nel sito www.indicepa.gov.it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani).
La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del referendum; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).
La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del dPR del 28 dicembre 2000, n. 445, dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000)

ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO A DOMICILIO

Le persone che per gravi malattie dipendono da apparecchi elettromedicali o con infermità tali da rendere impossibile l’allontanamento dalla propria abitazione, anche con l’ausilio dei servizi di trasporto messi a disposizione dal Comune, (cioè siano “intrasportabili”), possono presentare richiesta per effettuare il voto a domicilio.

La richiesta va presentata possibilmente entro lunedì 9 marzo 2020 (20° giorno antecedente alla votazione), in carta libera, al Sindaco del Comune di residenza, con una copia della tessera elettorale e un certificato gratuito rilasciato dai Servizi Igiene Pubblica dell’Azienda USL da cui risulti l’infermità fisica (con prognosi di almeno 60 giorni dalla data di rilascio del certificato).

Nella richiesta devono essere indicati: nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo completo dell’abitazione e numero di telefono dell’elettore.

Per ottenere il certificato, chiamare i Servizi di Igiene Pubblica dell’AUSL del proprio distretto di appartenenza, per fissare l’appuntamento della visita a domicilio da parte del medico.

·Servizio Igiene Pubblica Distretto di Parma: tel. 0521.396462-411;

·Distretto di Fidenza: tel. 0524.515729;

·Distretto Sud-Est: tel. 0521.865314-301-309;

·Distretto Valli Taro e Ceno: tel. 0525.970328.

ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO ASSISTITO

Descrizione del procedimento:

In virtù della Legge 5 Febbraio 2003, n. 17 “Nuove norme per l’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori affetti da grave infermità”, gli elettori che, per impedimento fisico, non possono votare autonomamente possono presentare al Comune di iscrizione nelle liste elettorali una domanda per ottenere in via permanente il diritto al voto con l’assistenza di una persona di fiducia.

Requisiti di accesso:

Può fare domanda per l’esercizio del voto assistito chi è fisicamente impossibilitato ad esercitare tale diritto autonomamente.

Modalità di richiesta:

Per poter esercitare il voto con l’assistenza di una persona di fiducia occorre presentare l’apposito modulo disponibile presso l’Ufficio Elettorale oppure scaricabile direttamente qui

Documentazione da allegare:

Alla domanda deve essere allegata la certificazione sanitaria rilasciata dal medico dell’Unità Sanitaria Locale che attesta l’impossibilità a votare autonomamente.

Per gli elettori non vedenti è sufficiente esibire il libretto nominativo di pensione, rilasciato dall’INPS per la categoria Ciechi Civili, riportante il codice che attesta la cecità assoluta.

Modalità di erogazione:

Sulla tessera elettorale verrà apposto un timbro speciale che consentirà di evitare, in occasione di ogni consultazione, di dovere ricorrere al certificato medico per l’accompagnamento nella cabina elettorale.

Normativa di riferimento:

Legge 5 Febbraio 2003, n. 17 “Nuove norme per l’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori affetti da gravi infermità”.

Pubblicato: 12 Febbraio 2020Ultima modifica: 14 Febbraio 2020