TURISMO DEI CAMMINI: PRESENTATA A FIDENZA LA CONVENZIONE TRA REGIONE E CEI E LA NUOVA CARTOGUIDA

Si costituirà un Tavolo di lavoro

per la creazione di un circuito regionale ad hoc.

Sono 10 i cammini che attraversano l’Emilia-Romagna.

Ora c’è una guida per i pellegrini.

 

Fidenza, 28 aprile 2016 – E’ nella suggestiva cornice della Torre medievale di piazza Duomo a Fidenza, che la Regione Emilia Romagna ha presentato stamani la Cartoguida sui dieci Cammini che attraversano il territorio regionale e ha annunciato l’imminente sottoscrizione di una convenzione con l’Ufficio al Turismo, Sport, Tempo libero e Pellegrinaggi della Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna per la creazione di un circuito regionale ad hoc.

 

Quello del turismo religioso è un comparto che ogni anno conta in Italia 5,6 milioni di presenze, di cui il 60% dall’estero (pari a 3,3 milioni di presenze, fonte ISNART, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) e a cui l’Emilia-Romagna si rivolge forte della presenza sul suo territorio di ben 10 storici cammini dei pellegrini (dalla Via Francigena alla Via Romea Germanica), per quasi 1.800 chilometri di itinerari che la percorrono da nord a sud, collegandola a tutta Europa e a Roma e toccando antiche pievi, santuari, piccoli borghi e paradisi naturali.

 

Al fine di offrire ai viandanti sempre maggiore ospitalità e servizi, la Regione ha realizzato la nuova Cartoguida “Lungo le Antiche Vie dei Pellegrini in Emilia Romagna”, stampata in lingua italiana ed inglese, e si appresta a firmare, per la prima volta, una Convenzione per la creazione di un tavolo di lavoro congiunto tra l’Assessorato Regionale al Turismo e la Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna.

 

Abbiamo di fronte un coro di soggetti pubblici e privati che hanno la consapevolezza di avere un grande patrimonio che abbiamo ricevuto dal passato e che ora dobbiamo offrire al turista. E’ un patrimonio che va valorizzato, per questo motivo abbiamo realizzato la Cartoguida e siamo in procinto di firmare un accordo storico con la Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna al fine di creare una sinergia che possa far crescere i nostri cammini”, ha spiegato Liviana Zanetti, presidente Apt Emilia-Romagna.

 

Soddisfazione per l’imminente accordo tra Regione e Cei è stata espressa dal sindaco di Fidenza, Andrea Massari: “E’ un’onore che sia Fidenza ad ospitare un evento così importante. Questo corona l’attività di tanti soggetti nella valorizzazione della Via Francigena, che prese avvio proprio qui a Fidenza 15 anni fa. Oggi a Fidenza parte l’iter ufficiale tecnico per la candidatura della Via Francigena a patrimonio dell’Umanità Unesco. E’ l’inizio di una nuova sfida, per la quale Fidenza ha raccolto l’appoggio e la collaborazione di una pluralità di soggetti: il Governo, la Regione Emilia-Romagna, la Diocesi di Fidenza, l’Associazione Europea delle Vie Francigene e tante altre realtà, istituzionali e private”.

 

La Convenzione che sarà siglata tra Assessorato Regionale al Turismo e Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna mirerà al coinvolgimento delle comunità locali e delle Diocesi lungo i cammini con l’obiettivo di uno scambio di informazioni, la creazione di una rete di referenti, la raccolta di materiali informativi, il monitoraggio delle vie e dei cammini di pellegrinaggio, la realizzazione di azioni di promo-comunicazione mirate condivise, in linea con i progetti regionali e lo spirito dell’Ufficio della Pastorale del Turismo della CEI del Vaticano.

 

Come ha spiegato S.E. Monsignor Carlo Mazza, Vescovo di Fidenza, delegato Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna – Ufficio al Turismo, Sport, Tempo libero e Pellegrinaggi: “la Convenzione si ripromette di creare la condizione per lavorare insieme per una migliore definizione e fruizione dei cammini storici a valenza religiosa e culturale, che per loro natura esprimono una ‘civiltà’ materiale e immateriale, accumulata e stratificata nei secoli per opera della genialità di popolazioni operose e credenti. Questa peculiarità artistico-religioso-sociale, espressione quanto mai complessa e articolata di un patrimonio comune, non solo va custodita e coltivata per la sua intrinseca e innegabile identità antropologica e storico-culturale oltre che paesaggistica, ma altresì è disponibile ad essere qualificata ‘offerta’ nel comparto generale del Turismo, nel senso di rappresentare un modulo trainante di valori coerenti alla sua specificità, del tutto appetibile al flusso di un ‘turismo consapevole’”.

 

In Emilia-Romagna state svolgendo un lavoro straordinario. La collaborazione tra Regione, Apt e sindaci è incredibile e va nel segno della volontà del Ministero di valorizzare i Cammini. Siamo l’unico Paese europeo che ha dedicato un anno, il 2016, ai Cammini. E’ stata una decisione che ha avuto ottime ricadute sul territorio, perché ha spinto molte regioni a sviluppare iniziative sui Cammini. L’Emilia-Romagna ha due grandi arterie che il Ministero sta sostenendo: la Via Francigena e la Via Romea Germanica”, ha commentato Paolo Piacentini, consigliere del Ministro ai Beni e alle Attività Culturali e al Turismo, Dario Franceschini.

 

Siamo la prima regione che ha iniziato un percorso di collaborazione sul tema religioso. Le vie di pellegrinaggio sono una forma di turismo accessibile a tutti, basta avere il desiderio di mettersi in cammino e anche un po’ in discussione. Se lavoriamo insieme, possiamo fare le cose meglio”, ha concluso don Tiziano Zoli, incaricato Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna – Ufficio al Turismo, Sport, Tempo libero e Pellegrinaggi.

 

Le azioni sopracitate sono preliminari alla creazione di un circuito regionale “Turismo Religioso e dei Cammini” che coinvolgerà operatori turistici regionali (club di prodotto, centri termali) con proposte di soggiorno per gli escursionisti. Sono già 25 gli operatori che sono stati contattati e si sono dichiarati interessati al progetto.

 

Realizzata in 10.000 copie, “Lungo le Antiche Vie dei Pellegrini in Emilia Romagna” verrà distribuita nelle fiere di settore e, a richiesta, nei punti informativi lungo le Vie e tra gli operatori turistici aderenti al Circuito. Oltre ai percorsi, la Cartoguida indica il livello di difficoltà, le tappe percorribili in un giorno di cammino, i luoghi dove ottenere le credenziali del pellegrino, la possibilità di accoglienza lungo i percorsi e altre informazioni utili.

 

Non solo, il sito http://www.emiliaromagnaturismo.it propone, nella sezione “da scoprire”, pagine dedicate al turismo religioso e al Giubileo (per esempio con approfondimenti sulle Porte Sante, porte delle basiliche solitamente chiuse e che vengono aperte esclusivamente per l’Anno Giubilare), oltre ad informazioni sui 10 cammini (con i link ai relativi siti ufficiali) e la versione scaricabile della Cartoguida in formato pdf.

 

Emilia Romagna crocevia dei cammini dei Pellegrini

Quasi 1800 km di cammini, tutti tracciati e con segnaletica, percorribili a piedi, ma in diversi casi anche a cavallo e mountain bike, e dotati di luoghi d’accoglienza. L’Emilia Romagna vanta un primato nazionale per essere attraversata da ben 10 storici cammini dei pellegrini, tre dei quali europei ed antichissimi: la Via Francigena (antica Via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia), la Romea Germanica (che collegava Stade, nella Bassa Sassonia, a Roma) e la Via Romea Strata (dal nord e dall’est Europa a Roma). Oltre alla capitale, i cammini che attraversano la Regione e toccano un centinaio di comuni emiliano romagnoli collegano altri importanti luoghi di fede, da Padova ad Assisi, passando per l’Eremo di Camaldoli (Ar), La Verna (Ar) e Monte Paolo (Fc). Le dieci Vie dei Pellegrini che attraversano l’Emilia Romagna da ovest a est sono: la Via degli Abati (129 km in regione), la Via Francigena (143 km), il Sentiero di Matilde (140,8 km), la Via Romea Nonantolana (208 km), la Via Romea Strata-tratto Romea Longobarda (200 km), la Via degli Dei (66,5 km), il Cammino di Sant’Antonio (258 km), il Cammino di Assisi (72 km), la Via Romea Germanica (260 km) e il Cammino di San Vicinio (320 km).

 

Per il Giubileo aperte in Emilia Romagna 41 Porte Sante

Lungo le vie…del cielo e non solo, sono tanti i luoghi di culto e di preghiera dell’Emilia Romagna in cui fermarsi anche solo per ammirare le opere d’arte che custodiscono. E sono tante, ben 41 in tutta la Regione, le possibilità di passare attraverso una delle Porte Sante aperte in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia. Ogni porta conduce ad un luogo al quale si giunge da un “pellegrinaggio” per un incontro spirituale speciale. Si va dalla Cattedrale di San Pietro e il Santuario della Beata Vergine di San Luca a Bologna alle Cattedrali di Rimini, Reggio Emilia, Imola, Forlì, Cesena, Ravenna, Faenza, Ferrara, Modena, Carpi, Pennabilli, fino all’eremo di Saiano a Poggio Torriana nella Diocesi di Rimini, al Santuario della Madonna del Mulino nella Diocesi di Imola, alla Collegiata di San Michele di Bagnacavallo nella diocesi di Faenza-Modigliana.

L’elenco completo delle Porte Sante è consultabile sul sito www.emiliaromagnaturismo.it/it/vie-di-pellegrinaggio/porte-sante.html


 

Pubblicato: 28 Aprile 2016