TARI 2017: E’ LA TARIFFA PIU’ BASSA DELLA PROVINCIA. CON UNA DIFFERENZIATA DA RECORD, CONQUISTATO ANCORA L’ECOBONUS

Un incentivo da 166.826 euro e 52.350 euro risparmiati lo scorso anno

saranno scontati dalle bollette dei cittadini

 

Fidenza, 28 marzo 2017 – Una raccolta differenziata da record ha permesso a Fidenza di conquistare anche per il 2017 l’ecobonus della Regione Emilia-Romagna: 166.826 euro che si traducono in uno sconto sulle bollette per i cittadini, i veri protagonisti di una raccolta differenziata virtuosa. A questi si aggiungono 52.350 euro di economie di spesa del 2016: un “bonus” del Comune di Fidenza che, grazie a una gestione oculata dei costi della raccolta dell’anno precedente, ora potrà scontare questa somma dalle bollette dei fidentini. Si parla di uno sconto di 219.176 euro per tutte le utenze, domestiche e non.

Sono cifre importanti che, a fronte di un servizio di raccolta rifiuti porta a porta di altissimo livello – che vanta 5 raccolte settimanali dell’umido per utenze domestiche e 6 per quelle non domestiche, 2 raccolte settimanali di multimateriale pvl, 1 raccolta settimanale di indifferenziato, 1 raccolta di carta per le utenze domestiche e 3 per le utenze non domestiche e 1 raccolta settimanale del verde – confermano Fidenza il Comune con la migliore raccolta domiciliare e, soprattutto, con la Tari più bassa.

 

Abbiamo almeno tre buone notizie. La prima: Fidenza conferma la Tariffa rifiuti più bassa della provincia grazie ad una differenziata da record. La seconda: abbiamo conquistato il bonus anche per il 2017. La terza: la gestione altamente qualificata dei nostri servizi ha prodotto un risparmio sul 2016 che verrà sommato al bonus regionale, abbassando ancora di più la tariffa rispetto al 2015.

Sì, sono tre buone notizie e credo che tutti i cittadini e le imprese possano andarne orgogliosi, perché questi risultati sono anche merito loro e del loro impegno costante.

Quando la differenziata è al 78,74% e continua a ridursi il numero di kg di indifferenziato procapite, oggi a 87,5 kg, è chiaro che parliamo di una Città che ha nel suo dna una fortissima cultura ambientale, che il Comune sostiene con servizi efficienti e con un modello di gestione che non ha eguali. Sono tanti gli amministratori che vengono qui per capire come facciamo a garantire queste performance mentre a casa loro, ad esempio, le svuotature sono ridotte al lumicino. Già nel 2015, ad esempio, avevamo una tariffa rifiuti che era la più bassa in provincia. A quel risultato si è sommato il bonus che abbiamo conquistato nel 2016 e anche per quest’anno. Bonus che non ci sarà per sempre, perché ha il compito di stimolare i Comuni che sono più arretrati a fare meglio. Nell’edizione 2017 più Comuni hanno migliorato le loro prestazioni e di conseguenza si sono ridotte le risorse da assegnare a chi sta già facendo bene. E proprio qui risiede il messaggio strepitoso di Fidenza: siamo al top della classifica delle città medio-grandi ma il nostro trend di crescita è così forte che riusciamo a conquistare lo stesso le risorse del bonus”, spiega il vicesindaco Giancarlo Castellani.

 

Nel 2015, quando i fidentini hanno pagato la tariffa piena perché la Regione non aveva ancora varato l’ecobonus, Fidenza aveva già la Tari più bassa di tutta la provincia. Dal 2016 la Tari dei fidentini si è ridotta ulteriormente: del 7% nel 2016 e del 5,35% nel 2017.

L’ecobonus deliberato da Atersir per il Comune di Fidenza per l’anno 2017 è di 166.286 euro. A causa di minori risorse investite dalla Regione per il 2017 e a un numero crescente di comuni considerati virtuosi, il bonus di quest’anno è inferiore di 151.148 euro rispetto a quello del 2016 (317.974 euro). Per questo motivo lo sconto in bolletta per il 2017 sarà inferiore a quello dello scorso anno: se la bolletta sarà comunque più bassa a quella del 2015, per quest’anno si registrerà un aumento che va dal 1,41% a circa 3,80% rispetto al 2016.

 

Sono aumenti che, prendendo a riferimento un appartamento di circa 100 mq per le utenze domestiche, vedranno in bolletta 2,99 euro in più rispetto al 2016, ma 10,47 euro in meno rispetto al 2015, per un nucleo familiare di 2 persone; oppure un aumento di 4,21 euro rispetto al 2016, ma 11,83 euro in meno rispetto al 2015, per un nucleo familiare di 4 persone.

Per le utenze non domestiche l’aumento rispetto al 2016 andrà dal 2,44% al 3,80% in più.

Prendendo una metratura di 100 mq ci sono attività commerciali che pagheranno: il 2,75% in più rispetto all’anno scorso (3 euro), ma 6 euro in meno rispetto al 2015 (ad es. autorimesse e magazzini); il 2,83% in più rispetto all’anno scorso (8 euro), ma 15 euro in meno rispetto al 2015, per categorie come edicole, tabaccai e farmacie; il 2,89% in più rispetto al 2016 (27 euro), ma 46 euro in meno del 2015, per categorie come mense, birrerie e bar; il 2,90% in più rispetto all’anno scorso (40 euro), ma 72 euro in meno rispetto al 2015, per categorie come ortofrutta, pescheria, fiori e piante.

 

Anche Fidenza si schiera contro gli sprechi alimentari e si sta attivando per fare della nuova legge “per la limitazione degli sprechi, l’uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale” (Legge 19 agosto 2016 n.166) lo strumento per creare un modello virtuoso per donare le eccedenze alimentari ai bisognosi e promuovere il riuso e il riciclo dei prodotti.

Per questo motivo, dal 1 gennaio 2017, è stato modificato il Regolamento IUC: alle utenze non domestiche che in via continuativa devolvono gratuitamente prodotti alimentari derivanti dalla propria attività ad associazioni assistenziali, di volontariato, enti e organizzazioni senza fini di lucro per la ridistribuzione a soggetti bisognosi, è riconosciuta una riduzione della parte variabile della tariffa del 3% fino a 20 tonnellate di beni alimentari ceduti e del 5% oltre le 20 tonnellate di beni alimentari ceduti.

La riduzione sarà applicata a consuntivo con conguaglio sulla prima rata utile previa presentazione, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, di una dichiarazione con l’elenco dettagliato delle quantità di prodotti devoluti alle associazioni nell’anno precedente, debitamente documentata da certificazioni sottoscritte dalle associazioni beneficiarie.

 

Pubblicato: 28 Marzo 2017