Il Comune di Fidenza e la Curia Diocesana hanno presentato i risultati del Progetto “Oratori…Amo!”, l’iniziativa che ha portato un sostegno educativo e pedagogico mirato negli Oratori cittadini, rafforzandone il ruolo di centri di aggregazione, socializzazione e inclusione. Il progetto, avviato con tempistiche differenti in due diverse parrocchie, ha dimostrato come la collaborazione tra istituzioni e realtà ecclesiali possa generare un impatto positivo concreto sul benessere e sull’educazione dei giovani. L’Oratorio di San Michele, grazie all’impegno di don Marek Jaszczak, è stato battistrada del progetto avviando l’attività a febbraio 2025 e focalizzandosi sull’accompagnamento scolastico e ricreativo. Lo scorso ottobre è partita la sperimentazione nell’Oratorio della parrocchia di San Giuseppe, con l’obiettivo di favorire l’interazione reciproca e l’inclusione interculturale tra i gruppi parrocchiali e i giovani frequentatori del vicino Parco della Pace.
I dati relativi al primo anno di attività sono stati presentati da Massimiliano Nuti, che per ASP “Distretto di Fidenza”, ha curato il progetto nella parte educativa.
“Nell’oratorio di San Michele sono stati attivati tre pomeriggi alla settimana, per un totale di 7,5 ore settimanali, raccogliendo 33 iscritti – ha spiegato Nuti -. Grazie alla presenza di un educatore socio pedagogico abbiamo potuto seguire bambini della primaria e i ragazzi della secondaria di primo grado per i compiti e per alcune attività ludico ricreative”.
I ragazzi della scuola secondaria di II grado sono stati, in seguito, invitati a partecipare alle attività in qualità di supporto. Alla proposta hanno aderito 4 ragazzi di cui uno con assoluta continuità. Va segnalato che le attività sono continuate dopo la chiusura delle scuole mantenendo i livelli di frequenza raggiunti e che l’equipe educativa, composta di due educatori e un coordinatore, ha fornito supporto, per lo stesso ammontare di ore settimanali, allo svolgimento delle attività del GrEst parrocchiale che ha raccolto circa 130 iscritti.
Molto soddisfatto il Vescovo Ovidio Vezzoli, il quale ha voluto esprimere un “grazie sincero all’Amministrazione Comunale e alle parrocchie coinvolte per tre motivi: in primo luogo con questa iniziativa cerchiamo insieme il bene delle persone. Il secondo motivo è legato al fatto che le parrocchie dimostrano nei fatti di essere ambienti aperti, dove si possono e devono superare tutti i pregiudizi. Infine perché lavorando insieme esplicitiamo il fatto che quando l’obiettivo è comune, si possono superare tutte le barriere; il buon senso suggerisce che lavorare insieme per il bene di tutti è qualcosa di straordinario che genera benessere, integrazione e capacità di crescere come comunità”.
“L’idea del progetto è nata nell’autunno del 2024 partendo dal ruolo che gli oratori, storicamente, hanno svolto nella nostra comunità come luoghi d’incontro e formazione – ha detto il Sindaco Davide Malvisi –. Il Vescovo Ovidio, che ringrazio della immediata disponibilità, ha indicato in don Marek Jaszczak il responsabile del progetto per la Curia e l’attività, con l’indispensabile sostegno di ASP “Distretto di Fidenza”, è partita. Si tratta di un progetto importante perché mette a sistema le esperienze maturate negli oratori con le conoscenze professionali degli educatori socio pedagogici, puntando al coinvolgimento dei ragazzi in attività molto diverse. Mi pare di poter dire che Oratori…Amo! sia un piccolo ma significativo successo”.
Da ottobre, nella parrocchia di don Mauro Manica un’educatrice è al lavoro, per 7,5 ore a settimana, con i gruppi parrocchiali e le comunità senegalese e marocchina. Una sinergia che ha consentito di realizzare due appuntamenti condivisi: il 20 settembre, la “Festa del Creato”, e il 3 ottobre, la “Veglia per il Creato”. “Si tratta di iniziative – ha concluso il sindaco Malvisi – che dimostrano come l’Oratorio possa essere, oggi come ieri, un ponte concreto per dialogo tra culture e un contesto in cui coltivare massaggi che mettono al centro il bene comune”.