Cosa vorrebbero i giovani, per i giovani, a Fidenza? È questa la domanda di partenza del progetto Not4boomers, promosso da Casa di Lodesana e sostenuto dal Comune, ASP Distretto di Fidenza e ACER Parma. Il progetto, avviato a settembre 2025 per concludersi a dicembre 2026, ha ottenuto il finanziamento di Fondazione Cariparma nell’ambito del bando Competenze Plus 2025 e usufruisce della supervisione dell’Università della Strada – Gruppo Abele.
Al centro dell’iniziativa c’è stato l’ascolto delle idee e proposte formulate da ragazze e ragazzi nelle scuole, nei luoghi di ritrovo informale, come ad esempio le zone sensibili del centro urbano e nei comparti amministrati da ACER Parma. Complessivamente sono stati contattati 1.462 giovani. Grande la partecipazione delle scuole, con il coinvolgimento di 60 classi suddivise tra la scuola secondaria di primo grado Zani, l’ITIS Berenini, l’IISS Paciolo – D’Annunzio, Formafuturo ed ENAC per l’Istruzione e Formazione Professionale.
“Not4Boomers – spiega il direttore della Fondazione Casa di Lodesana Marco Begarani – nasce da una semplice idea di fondo: non partire da ciò che noi adulti pensiamo serva ai giovani, ma andare a incontrarli nei contesti formali e informali che frequentano, per ascoltare direttamente i loro bisogni, le loro idee e le proposte che immaginano per la città. Il progetto vuole accompagnarli nel passaggio dall’espressione di un’idea alla capacità di trasformarla in una proposta concreta, sviluppando competenze di cittadinanza e partecipazione”.
Non solo una raccolta di idee e proposte, dunque, la sfida più ambiziosa di Not4boomers è quella di promuovere la partecipazione attiva dei giovani, perché trasformino le loro idee in progetti realizzabili, sviluppando le necessarie competenze di cittadinanza, relazionali e comunicative.
“Questo progetto – sottolineano il sindaco Davide Malvisi e l’assessore al Welfare Vincenzo Bernazzoli – è parte di un lavoro sul quale come Amministrazione stiamo investendo con convinzione, perché crediamo che una città che vuole guardare al proprio futuro debba saper ascoltare e coinvolgere le nuove generazioni. Promuovere il protagonismo giovanile significa creare occasioni di incontro, relazione e partecipazione, intercettando bisogni e aspettative dei ragazzi e valorizzandone energie, idee e capacità. È anche così che si costruisce una comunità più forte, inclusiva e sicura: attraverso la presenza sul territorio, la conoscenza reciproca e la capacità di intervenire tempestivamente quando emergono situazioni di difficoltà”.
Per Giuseppina Caberti, dirigente dell’area Servizio Sociale di Asp Distretto di Fidenza “Not4boomers porta ai gruppi informali di giovani la stessa prossimità che l’Azienda pratica da alcuni anni con l’educativa di strada, in accordo con il Comune e in collaborazione con Casa di Lodesana: l’obiettivo è costruire relazioni per prevenire il disagio e promuovere il benessere giovanile”.
Per la presidente di ACER Parma Loretta Losi “Acer Parma ha maturato da tempo la convinzione che l’azienda non debba occuparsi esclusivamente della manutenzione degli alloggi, ma anche della cura delle relazioni tra le persone e da questo punto di vista non manca l’attenzione agli inquilini più giovani. In questo percorso, nell’anno del centenario, abbiamo aderito con soddisfazione ad un progetto che promuove la cittadinanza attiva giovanile”.
Gli otto percorsi laboratoriali realizzati a scuola e nell’extrascuola hanno portato all’elaborazione di 56 progetti, che insistono soprattutto sul bisogno di creare luoghi di ritrovo e socializzazione a bassa soglia, non solo il pomeriggio ma anche la sera. Alcuni dei progetti sviluppati nei laboratori, anche con l’aiuto delle nuove tecnologie e dei supporti digitali, saranno presentati all’Ex Macello il prossimo 6 ottobre dalle 10.30.