Premio don Amos Aimi 2026 a tre libri sulla storia di Fidenza

Dettagli del comunicato:

La daga e la croce. Leggende di pietra di Romano Ferrari; Da Borgo san Donnino a Fidenza. Storia di un Comune Emiliano dal primo ‘900 alla Costituente di Augusto Bottioni e Domenico Vitale; menzione speciale a Storia Generale di Giovan Girolamo de’ Rossi, a cura di Pier Luigi Poldi Allay e Guido Perra
Data:

22 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

2 min

Il Premio Don Amos Aimi 2026 si fa in tre. Il concorso promosso dal Comune di Fidenza in memoria dell’archivista della curia vescovile, instancabile e appassionato studioso della storia di Fidenza, considera le opere dell’ultimo decennio di autori italiani e stranieri che trattino temi relativi alla storia della città di Fidenza e dei territori vicini e che rivelino due caratteristiche fondamentali: il rigore scientifico e la qualità della scrittura.

Quest’anno sono tre le opere premiate nel corso della cerimonia che si è tenuta nella sala del Consiglio comunale alla presenza di Maria Pia Bariggi, vicesindaca con delega alla Cultura.

Premiato il volume La daga e la croce. Leggende di pietra di Romano Ferrari, un’opera che, si legge nella motivazione: “Trasfigura e sublima la storia, ripercorrendo le tragiche e angosciose vicende dei cefalofori e intrecciando in un ideale abbraccio di fede e arte il santo Patrono di Parigi, San Dionigi, e il Santo Patrono di Fidenza, San Donnino. Un saggio capace di trasformare la memoria del martirio nei prodigi di pietra che ancora oggi adornano le nostre cattedrali”.

Premio don Amos Aimi 2026 anche a Da Borgo san Donnino a Fidenza. Storia di un Comune Emiliano dal primo ‘900 alla Costituente di Augusto Bottioni e Domenico Vitale, perché “con rigorosa ricerca e passione civile, il saggio ricostruisce con efficacia le storie e le culture politiche che hanno attraversato e plasmato Fidenza dall’inizio del Novecento fino al secondo dopoguerra e alla Costituente. L’opera riporta alla luce testimonianze di coraggio e resilienza fondamentali per comprendere le dinamiche, l’identità e l’evoluzione di un intero territorio”.

Infine menzione speciale a Storia Generale di Giovan Girolamo de’ Rossi, a cura di Pier Luigi Poldi Allay e Guido Perra, per un’opera che “si distingue per il rigore scientifico e l’accuratezza storiografica, offrendo un contributo fondamentale alla memoria di Borgo San Donnino e ne restituisce la centralità nei conflitti del Cinquecento”.

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