LAPIDE SPARITA, INDIVIDUATE LE PRIME TARGHE ENTRATE AL CIMITERO. PROSEGUE IL LAVORO DI VISIONE SU ALTRI TRE FILMATI

L’assessore Malvisi: “Proseguono le indagini.

Da oggi al setaccio anche i video delle telecamere sul retro.

Dal loculo rimossi calcinacci e intervento eseguito da un professionista”

 Fidenza, 24 agosto 2015 – “Prosegue il lavoro della Polizia Municipale e di tutto il Comune sul caso della lapide sparita al cimitero. Al momento, sono state visionate le numerose ore di filmati prodotti dalle due videocamere poste all’ingresso del cimitero, grazie alle quali alcuni mezzi e le relative targhe sono stati individuati e sono oggetto di verifiche in corso. Esaurita questa prima fase, gli agenti della Polizia Municipale passeranno al setaccio anche i filmati delle altre videocamere, posizionate sul retro del cimitero urbano”.

 

Lo annuncia Davide Malvisi, assessore alla Sicurezza e ai Servizi cimiteriali, fornendo un nuovo aggiornamento sul blitz singolare dello scorso 20 agosto.

 

L’assessore rivela “che l’azienda che gestisce il cimitero dal 1 gennaio 2011 con regolare gara d’appalto, nel frattempo ha scritto al Comune un rapporto molto chiaro: “Da ricognizione del nostro personale fino alle ore 7.30 circa la lapide era in loco. La parente (Giovanna Galli, ndr) ha dichiarato all’impresa di onoranze di essere passata dal cimitero verso le ore 11.30 e di averla vista. Inoltre gli operatori hanno svolto servizi nelle vicinanze della galleria (dove si trovava la lapide, ndr) fin verso le ore 12.30 non registrando alcun movimento anomalo. Alle ore 13.30, quando il personale (della ditta che gestisce il cimitero, ndr) si è apprestato ad allestire il cantiere oggetto di intervento (perché l’apertura e la chiusura del loculo competono all’azienda del Comune, ndr), la lapide non era più in sede”.

 

Malvisi riassume la vicenda: “Quindi, abbiamo una lapide che scompare con un blitz un’ora e mezza prima di essere sostituta e, al suo posto, viene trovato un loculo scalpellato con un lavoro professionale e che non ha lasciato una sola briciola di cemento e calcinacci a terra. Circostanza, questa, già resa nota dal Comune venerdì scorso e che è davvero singolare: abbiamo a che fare con un ladro che pulisce e lavora per bene, o con un’altra fattispecie?”.

 

L’azienda che gestisce il cimitero dice anche altro: “L’approfondita analisi dei luoghi” ha svelato i “segni di recente apertura della finestra del colombaro XVIII”, indicandolo come il passaggio attraverso il quale “un’eventuale azione dolosa avrebbe potuto riversare la lapide fuori dal cimitero. Se così fosse nessun sistema di sorveglianza avrebbe potuto evitarlo”. L‘area esterna circostante è stata battuta palmo a palmo, ma non si è trovato nulla”.

Malvisi rende noto che “venerdì scorso, durante il confronto tra l’azienda che gestisce il cimitero, il funzionario del comune che si occupa di servizi cimiteriali, Giovanna Galli e il suo impresario delle onoranze funebri, proprio da Giovanna sarebbero stati avanzati dubbi su una determinata persona, della quale non ha fatto nomi ma che è stata invitata a segnalare ai Carabinieri al momento della sua denuncia”.

 

Vedo, infine, che in queste ore certa politica non fa a meno di insinuare sospetti o di cavalcare la vicenda – conclude Malvisi –, anche usando toni poco lusinghieri nei confronti del Comune e del suo personale dei servizi cimiteriali, nel tentativo maldestro di associare l’Amministrazione ad un fatto che è molto singolare e sul quale non si può certo affermare che sia avvenuto per deficit di sicurezza”.

 

Pubblicato: 24 Agosto 2015