LA STORIA CI INSEGNA A COSTRUIRE UN FUTURO CHE NEGA LA VIOLENZA

Un consiglio comunale solenne ha celebrato il Giorno del Ricordo

 

Fidenza, 12 febbraio 2016 – Con un consiglio comunale straordinario, Fidenza ha celebrato il Giorno del Ricordo per commemorare una delle pagine più tragiche della nostra storia: le foibe e l’umiliante esodo di tanti nostri connazionali dai territori istriani, giuliani e dalmati.

“Una pagina di storia che non va dimenticata”, come ha sottolineato il Presidente del Consiglio Comunale, Amedeo Tosi. “Ogni Paese ha il dovere di coltivare le proprie memorie. La nostra storia recente ci deve insegnare a costruire un futuro che neghi la violenza e l’odio. Siamo qui oggi per ricordare e riflettere: prendere coscienza dell’orrore ci deve fare messaggeri di tolleranza, ascolto e civiltà”.

Quattro studenti dell’I.I.S.S. “Berenini”, Liceo scientifico opzione Scienze applicate di Fidenza hanno letto alcuni brani che hanno fornito un drammatico spaccato di quegli anni bui di violenza e odio.

Alla toccante testimonianza degli studenti è seguita l’esecuzione musicale del maestro Luca Pollastri, consigliere comunale, che ha reso omaggio alla terra d’Istria eseguendo al pianoforte quattro brani: due canzoni istriane, una canzone popolare e un brano legato all’esodo.

Dopo gli interventi del Vicepresidente del Consiglio comunale, Giuseppe Comerci, e dei consiglieri Francesca Gambarini, Angela Amoruso e Davide Rastelli, che hanno sottolineato l’importanza del ricordo di questi tragici fatti come monito alle generazioni future e impegno di tutti a far sì che tali orrori non si ripetano, il vicesindaco Alessia Gruzza ha chiuso la seduta solenne ricordando “l’importanza di affrontare pubblicamente il tema per contribuire a una riflessione collettiva”. “Siamo tutti chiamati a riconoscere i grandi abomini della storia – ha detto il vicesindaco Gruzza – per comprendere che quando la politica segue le mire espansionistiche, i pregiudizi e l’odio, si trasforma in uno strumento terribile che calpesta i valori di una comunità e la dignità umana, generando violenza e orrore”.

 

Pubblicato: 12 Febbraio 2016