IL SINDACO MASSARI SCRIVE A MATTARELLA. “UN PRESIDENTE ANTIMAFIA, AMICO DEI COMUNI”

Fidenza, 3 febbraio 2015 – Il sindaco Andrea Massari ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per congratularsi della sua elezione, testimoniare la stima e augurare un buon lavoro.

 

Le Sue prime parole rivolte alla tutela dei cittadini più deboli e alla necessità inderogabile di riforme modernizzatrici sono il più utile e atteso approccio ad un settennato che tutti desideriamo protagonista della svolta”, scrive il sindaco Massari al Presidente Mattarella.

 

Il primo cittadino ha posto poi l’accento sul ruolo di primo piano che rivestono i Comuni e sulla necessità che essi siano protagonisti di quell’atteso rilancio del Paese che deve trovare forza e ispirazione dalla gente e dal territorio: “…sento anche il bisogno di evidenziarLe la necessità di rilanciare l’azione dei Comuni, Istituzioni da sempre a più diretto contatto con la popolazione e titolari dei servizi che costruiscono, giorno dopo giorno, qualità della vita ed efficienza della Pubblica Amministrazione. Ognuno in questa fase delicata è chiamato a dare il suo contributo per la cancellazione delle sacche di inefficienza e credo che anche i Comuni debbano essere parte fondamentale di questo slancio, guidando un percorso più spinto di fusione e unione per ridurre il loro numero francamente eccessivo, ma anche lavorando fianco a fianco dello Stato per l’affermazione di un approccio federale troppo a lungo rimandato”.

 

Alla luce dei gravi fatti accaduti in Emila nei giorni scorsi, che hanno acceso i riflettori su un fenomeno che pare avere ormai ramificazioni su tutto il territorio, il sindaco Massari si appella alla storia politica e umana del Presidente Mattarella “perché sostenga insieme a tutti noi un impulso inedito ed eccezionale nel contrasto alle mafie. GlieLo chiedo come Sindaco di quel Nord che rifiuta di essere ‘occupato dalla mafia’ e che ha visto solo pochi giorni fa l’operazione ‘Aemilia’ smantellare una rete di insospettabili affiliati alla ‘ndrangheta, anche in seno alle Istituzioni elettive. Occorre una risposta civile – ecco perché Fidenza è entrata nel grande network dei Comuni antimafia di Avviso Pubblico – e organizzativa, potenziando in prima istanza le strutture investigative e riorganizzando in forma più efficace le regole d’ingaggio in materia d’appalti e subappalti”.

 

Pubblicato: 03 Febbraio 2015