IL RICORDO DELLA MAESTRA MARIA MAGNANI VIVE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA A LEI INTITOLATA

Stamani la cerimonia di intitolazione dell’asilo che porta il suo nome

tra i canti, i balli e la vivacità dei bambini

e la commozione di quanti ricordano le sue doti umane e professionali

 

Fidenza, 10 giugno 2016 – Battesimo, stamani, per la scuola dell’infanzia “Maria Magnani”, la scuola situata in un’ala del plesso scolastico “De Amicis”, intitolata alla figura dell’amata maestra Maria Magnani, che con passione, dolcezza e fermezza ha cresciuto ed educato generazioni di fidentini. L’Inno di Mameli cantato dai bambini, la loro vitalità e tanti palloncini hanno accompagnato l’inaugurazione della targa che intitola ufficialmente la scuola alla grande maestra fidentina.

La cerimonia di intitolazione è stata un momento di festa che ha visto protagonisti i bambini della scuola “Magnani” e i loro amici delle scuole dell’infanzia “Lodesana”, “Don Milani” e “Rodari”, che si sono esibiti in canzoni e balli tra gli applausi del foltissimo pubblico di genitori, familiari, maestre, autorità e parenti della maestra Maria Magnani, tutti presenti per celebrare la memoria di una maestra e di una persona dalle doti umane e professionali che hanno lasciato un segno in città.

Oggi è un giorno di festa. Siamo orgogliosi di aver intitolato questa scuola a una maestra che ha dato tanto a Fidenza e che per tantissimi anni ha insegnato proprio qui alla De Amicis. Era una maestra vecchio stampo: severa, autorevole e al tempo stesso dolce; una grande lavoratrice, che ha dedicato tutta la vita all’insegnamento e ha lasciato un tenerissimo ricordo in tantissimi fidentini”, ha commentato il dirigente della Direzione Didattica di Fidenza, Lorenza Pellegrini.

Maria Magnani rappresenta una storia di vita della nostra città che ha dato i suoi frutti”, ha detto il vicesindaco Giancarlo Castellani, che poi ha sottolineato come “questa cerimonia e la vivacità dei bambini sono un messaggio di gioia e di prospettiva. Questo è la scuola: divertirsi, imparare e stare insieme per fare cose importanti, per costruire il futuro. Ogni maestra trasmette esperienza, conoscenza e una parte di sé. La maestra Magnani ha trasmesso tantissimo e la presenza di tanti suoi ex alunni, qui oggi per ricordarla, testimonia il valore dell’eredità che ci ha lasciato”.

Sull’importanza della scuola come luogo di crescita e del testimone che si passa di generazione in generazione si è soffermata l’assessore alla Scuola e alla Cultura, Maria Pia Bariggi: “Intitolare una scuola a una persona vuol dire dare voce alla memoria, alla continuità. La vita è un continuum da considerare in modo simmetrico, perché tutti siamo accomunati da un percorso e da un destino. In questo percorso la scuola è un luogo di crescita e di processi, dove le conquiste sono sui comportamenti e sulle interrelazioni. La scuola ha anche un altro ruolo: quello di dare cura ai ragazzi e di stare attenta ai loro bisogni”.

Commossa la testimonianza della nipote della maestra Magnani. “Io, mio fratello e le mie cugine siamo veramente commossi e contenti della decisione di intitolare una scuola a ‘zia Mimì’, come la chiamavamo noi. Era nata a Bedonia ma era diventata fidentina d’adozione e qui ha insegnato la maggior parte della sua vita. Aveva una vera e propria vocazione per l’insegnamento, che portava avanti con fermezza e dolcezza”, ha detto Cristina Lusignani.

Presenti alla cerimonia anche gli ex direttori didattici Adriano Grossi e Giovanni Bonvini, don Emilio Pedroni e un folto gruppo di ex alunni della maestra Magnani.

 

Maria Magnani (1909 – 1984) nasce a Bedonia ma la sua lunga carriera a Fidenza la porterà a risiedere nel Borgo, in zona Duomo. Come si legge nella delibera del Consiglio d’Istituto, Maria Magnani è stata “una stimata maestra della De Amicis (…). Stimata lo era davvero, dai suoi ragazzi, come si intuisce dai loro ricordi, e dai suoi superiori, come si evince dai rapporti informativi e dalle note di qualifica. Schiva e di poche parole, tuttavia affettuosa con gli alunni, aveva dedicato alla scuola, il meglio della sua vita”. La maestra Magnani divenne di ruolo il 22 novembre 1928 ed è stata testimone diretta dei grandi avvenimenti del ‘900, dalla Prima Guerra Mondiale al dibattito sui diritti civili degli anni ’70. Ha visto cambiare l’Italia, mettendo, comunque, sempre al centro la sua vocazione alla docenza. Tra i documenti ufficiali si parla di lei come di una maestra “con senso del dovere e diligenza”, “sempre corretta verso tutti. Gode di ottima stima e prestigio”. Caratteristiche che le saranno costantemente riconosciute, anche dal Presidente della Repubblica attraverso una nota di benemerenza conferitale nel 1974.

Pubblicato: 10 Giugno 2016