Educare per prevenire. È questo il principio al cuore di Segnali di sicurezza, il progetto di prevenzione e contrasto all’abuso e allo sfruttamento sessuale a danno di minorenni che prende il via nel Distretto di Fidenza.
L’iniziativa, finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della famiglia e promossa dal Comune di Fidenza (Comune capo Distretto) in collaborazione con il Centro per le Famiglie di Asp Distretto di Fidenza, punta a costruire una rete educativa capace di riconoscere, prevenire e affrontare ogni forma di abuso contro i più giovani, con un’attenzione particolare ai rischi del mondo digitale.
In un’epoca in cui bambini e ragazzi si affacciano sempre più precocemente agli schermi e ai social, la necessità di formare i giovani e gli adulti che li affiancano ogni giorno diventa urgente e non più rimandabile. Il progetto cerca quindi di rispondere a questa esigenza, coniugando competenze legali, psicologiche e pedagogiche in un percorso innovativo.
I destinatari sono genitori e nonni di bambini tra i tre e i sei anni, insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, studenti, educatori e allenatori sportivi. L’obiettivo è quello di costruire una comunità educante più consapevole, in grado di cogliere i segnali d’allarme, di orientarsi tra le risorse istituzionali del territorio e di rafforzare il dialogo tra scuola, famiglia e servizi sociali.
“La prevenzione è il primo e più importante strumento di tutela dei giovani, che rappresentano il nostro futuro e vanno aiutati e sostenuti in una fase storica particolarmente complessa – sottolinea Vincenzo Bernazzoli, assessore al Welfare e coesione sociale –. Di fronte a un universo digitale che può essere molto rischioso, è necessario aumentare la consapevolezza e l’attenzione. Questo progetto punta proprio a rafforzare nel Distretto di Fidenza una rete educativa capace di riconoscere tempestivamente i segnali di disagio e di contrastare ogni forma di abuso e sfruttamento”.
“Crediamo fortemente nell’importanza di rafforzare la capacità della comunità educante di riconoscere i segnali di rischio e promuovere una cultura della prevenzione e della tutela dei minori, anche nel contesto digitale”, aggiunge Giusy Caberti, dirigente di Asp Distretto di Fidenza.