DAL 22 GENNAIO AL 22 FEBBRAIO APERTE LE ISCRIZIONI ALLE SCUOLE DELL’INFANZIA PUBBLICHE E PRIVATE PARITARIE

Le domande, compilate su modulo cartaceo scaricabile dal sito del Comune,

andranno presentate direttamente alle scuole

Fidenza, 19 gennaio 2016 –  Si apriranno il 22 gennaio le iscrizioni alle scuole dell’infanzia pubbliche e paritarie. Le domande, compilate sugli appositi moduli, scaricabili cliccando qui, andranno presentate entro il 22 febbraio.

 

L’assegnazione alle scuole avverrà non secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande ma secondo i criteri stabiliti nel bando unificato condiviso da tutte le scuole del territorio, anch’esso scaricabile dal sito istituzionale, e in base ai posti disponibili in ogni plesso, nel limite del 30% di presenze di alunni stranieri stabilito dal Miur.

 

La modulistica, una volta compilata e sottoscritta, andrà consegnata alla segreteria della scuola individuata come prima scelta (all’Ufficio segreteria della Direzione didattica di Fidenza, presso la scuola De Amicis, per le scuole dell’infanzia statali; alle singole scuole per le scuole dell’infanzia private paritarie).

Sul modulo di iscrizione sarà possibile esprimere fino a tre scelte tra categorie di scuola (pubblica – privata paritaria).

Dopo che ogni scuola avrà assegnato i propri posti disponibili ai richiedenti, secondo l’ordine di preferenze indicato dalle famiglie, l’elenco delle domande non accolte sarà trasmesso al Servizio Istruzione del Comune, che compilerà un’unica lista d’attesa, applicando i criteri condivisi da tutte le scuole.

Ogni qualvolta le scuole comunicheranno trasferimenti o rinunce di alunni già ammessi, il Servizio Istruzione attingerà dalla suddetta lista secondo l’ordine dei bambini e le preferenze espresse dai richiedenti.

Novità di quest’anno, tra i criteri per l’accesso, è l’assegnazione di un punteggio anche per il lavoro part time, nell’ottica di un sempre maggior riconoscimento da parte dell’Amministrazione della varietà e complessità delle situazioni lavorative delle famiglie, e delle donne in particolare, sempre più coinvolte nella delicata conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.

Pubblicato: 19 Gennaio 2016