CLAUSOLE SOCIALI: FIDENZA MODELLO DI BUONI APPALTI A SOSTEGNO DELL’OCCUPAZIONE E DELLA QUALITA’

Massari: “Il modello Fidenza piace ed è sostenibile, un’azione concreta a tutela dei lavoratori”

Malvisi: “Un’attenzione particolare all’assunzione con contratti nazionali di disoccupati, lavoratori svantaggiati e dipendenti di cooperative sociali di tipo B”

 

Fidenza, 12 luglio 2015 – Fidenza, tra i primissimi Comuni in Italia, dopo aver presentato il progetto in maggio, ha ufficialmente varato le clausole sociali e dice addio alle offerte al ribasso negli appalti a favore di una scelta di civiltà. Fidenza diventa così un modello sostenibile di buoni appalti a tutela concreta dell’occupazione e della qualità.

Ancora una volta Fidenza è all’avanguardia e in particolare su un argomento così importante in tutto il Paese: il lavoro. Siamo uno dei primissimi Comuni in Italia ad aver inserito le clausole sociali nelle gare d’appalto. Partiamo dalla gestione della manutenzione stradale e del verde, ma l’obiettivo è di applicarle a tutti i futuri appalti. Grazie alla collaborazione con le Organizzazioni sindacali abbiamo scritto una pagina importante nel sostegno all’occupazione perché si tratta di un aiuto concreto. Siamo diventati un modello perché la nostra scelta ha suscitato l’interesse di altri Amministratori, che ci hanno contattato per conoscere i dettagli del progetto. Il modello Fidenza piace ed è sostenibile, come dimostra la scelta del Comune di Bologna che ha appena adottato le clausole sociali”, spiega il sindaco Andrea Massari.

Le clausole sociali rappresentano un incentivo alla creazione di posti di lavoro a tempo indeterminato e all’impiego di lavoratori socialmente utili.

E’ una scelta che non solo favorisce l’occupazione ma garantisce anche la qualità dei lavori. Come avevamo preannunciato, abbiamo inserito nelle gare d’appalto dei criteri che assegneranno punti decisivi alle offerte che prevedono l’assunzione con Contratti nazionali, tra gli altri, di lavoratori disoccupati da almeno 2 anni, lavoratori svantaggiati, lavoratori di cooperative sociali di tipo B. I punti che si possono conquistare rispettando questi criteri arrivano così almeno al 20% della parte migliorativa dell’offerta, mentre il fattore prezzo non peserà mai più del 30% del totale, lasciando il confronto aperto agli aspetti qualitativi e migliorativi dei progetti (il 50% dei punti)”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Davide Malvisi.

Soddisfazione è stata espressa dalle Organizzazioni Sindacali che hanno collaborato con entusiasmo e competenza alla definizione delle clausole.

Il Comune di Fidenza lancia un segnale forte, che speriamo possa essere accolto da altre realtà e rappresenta una punta d’eccellenza nella cosiddetta contrattazione territoriale o sociale. Intervenire oggi sul tema degli appalti, anche alla luce di quanto è avvenuto in Emilia-Romagna, con decisioni che rifiutano il criterio del massimo ribasso significa evitare le conseguenze nefaste che ne derivano, tra le quali le infiltrazioni mafiose. Se poi, con le stesse decisioni, si combatte anche la precarietà, non si può che parlare di eccellenza”, dichiara il segretario responsabile della Camera del Lavoro CGIL di Fidenza, Vincenzo Vassetta.

Le clausole sociali inserite dal Comune di Fidenza negli appalti sono un grande successo non solo a livello provinciale e regionale, ma su tutto il territorio nazionale perché gli appalti sono un tema caldo non solo negli enti pubblici ma anche nel settore privato. Siamo veramente fieri di aver partecipato a questo progetto perché è un risultato assolutamente non scontato e rappresenta da parte del Comune un segnale forte di collaborazione”, spiega la segretaria FAI CISL Parma, Barbara Troise Rioda.

Pubblicato: 12 Luglio 2015