CHIUSA VIAROLA, ECCO IL NUOVO ARGINE DELLO STIRONE

Rovinato dalla piena di febbraio, è stato completamente ricostruito

 

Fidenza, 25 luglio 2016 – Il torrente Stirone ora è più sicuro; sono infatti in dirittura di arrivo i lavori di rifacimento dell’argine di Chiusa Viarola, gravemente danneggiato dalla piena di febbraio: un intervento da 115.500 euro che ha completamente ricostruito e potenziato l’argine.

E’ un intervento consistente e importante per il territorio, perché la messa in sicurezza dei nostri fiumi e la manutenzione degli argini sono una priorità. In questi anni il Comune di Fidenza e Aipo hanno investito risorse ingenti nella manutenzione dei nostri corsi d’acqua grazie alla quali, nonostante le piene eccezionali di febbraio, non si sono registrati danni”, ha detto il sindaco Andrea Massari nel corso del sopralluogo effettuato in vista dell’imminente conclusione dei lavori.

Come ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Davide Malvisi, “il costante monitoraggio e la manutenzione puntuale sono le condizioni necessarie alla sicurezza del territorio. Stiamo parlando di corsi d’acqua che attraversano centri abitati e scorrono vicino ad abitazioni e insediamenti produttivi. Dopo le segnalazioni di febbraio, Aipo è intervenuta per ricostruire l’argine e abbiamo risolto una criticità importante”.

Le forti e abbondanti precipitazioni del 28 e 29 febbraio 2016 hanno provocato una piena record nel torrente Stirone, come ha illustrato l’ingegner Massimo Valente di Aipo, responsabile Unico del procedimento. “E’ stata una piena storica, la massima mai registrata che da ora sarà il riferimento di quota massima. In località Chiusa Viarola l’ondata di piena ha asportato una vasta porzione dell’arginatura in sinistra idraulica, arrivando quasi a interessare la sommità arginale. E’ stato un intervento complesso: abbiamo dovuto effettuare degli espropri, deviare il corso del torrente e abbiamo lavorato in una zona di difficile accesso, per la quale si è resa necessaria una preparazione attenta del cantiere e degli accessi per i mezzi”.

Sono stati ricostruiti il paramento e la banca arginale a fiume mancanti. E’ stato necessario espropriare un tratto di sponda in destra idraulica che, oltre a garantire il quantitativo di terreno necessario per l’intervento, ha permesso di ricollocare correttamente l’assetto idraulico di questo tratto di torrente, ottenendo una sezione di deflusso ottimale. L’impianto di cantiere, in considerazione dei ridotti spazi a disposizione per immagazzinare i materiali, ha richiesto inoltre l’occupazione temporanea di una zona boschiva in sinistra idraulica.

Una volta terminate le operazioni di movimentazione del terreno, con conseguenti imbottimenti di sponda, è stata realizzata una difesa radente in pietrame per una lunghezza complessiva di circa 115 metri. Per poter eseguire i lavori, è stato aperto un canale diversivo che ha permesso di deviare temporaneamente la corrente del corso d’acqua. A lavori ultimati si provvederà a ripristinare lo stato dei luoghi e si permetterà al torrente di scorrere nel nuovo tratto d’alveo eseguito”, ha spiegato il geologo Luca Fossa, direttore dei lavori.

Pubblicato: 25 Luglio 2016