La Fondazione Anna Mattioli entra in qualità di partner e finanziatore nel progetto Nuoto e autismo, il percorso che la piscina comunale di Fidenza dedica a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Un progetto promosso dal Comune di Fidenza, da Sogis, società di gestione degli impianti sportivi comunali, e dalla Fondazione Bambini e Autismo.
L’iniziativa entra a far parte di Allenàti per vincere, l’area delle attività di cura dei minori che riunisce e valorizza i progetti sostenuti dalla Fondazione Anna Mattioli nei quali lo sport diventa uno strumento di inclusione, crescita e benessere per i più fragili.
Il progetto è stato presentato il 30 settembre 2026 dal sindaco Davide Malvisi, dal presidente della Fondazione Anna Mattioli Roberto Pagliuca, dal direttore di Sogis Lorenzo Dodi, della direttrice della sede fidentina della Fondazione Bambini e Autismo Paola Mattioli e da SSD San Donnino Sport.
“A partire da quest’anno la Fondazione Anna Mattioli, che ringrazio per la sensibilità, affianca i soggetti promotori sostenendo economicamente un progetto partito nel 2023 che negli anni è stato particolarmente apprezzato dalle famiglie – ha detto il sindaco Malvisi – Si tratta di una collaborazione che ha l’obiettivo di favorire la continuità di un’iniziativa utile e rendere il percorso accessibile al maggior numero possibile di famiglie”.
Il progetto si svolge durante l’anno sportivo, da ottobre a maggio, con una frequenza media di uno o due accessi settimanali. Le attività sono organizzate dal lunedì al sabato e prevedono un rapporto individuale tra istruttore e partecipante, così da offrire un intervento personalizzato e adeguato alle caratteristiche e alle necessità di ciascun ragazzo.
“Entrare come finanziatori in un progetto già radicato nel territorio significa valorizzare un’esperienza che ha dimostrato concretamente la propria utilità – dice Roberto Pagliuca, presidente della Fondazione Anna Mattioli – Attraverso Allenàti per vincere sosteniamo percorsi nei quali lo sport diventa un’opportunità di relazione, autonomia e inclusione per i minori fragili. Vogliamo contribuire a rendere questa esperienza accessibile a un numero maggiore di bambini e ragazzi. Crediamo profondamente nel valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà sportive: soltanto unendo competenze, sensibilità e risorse possiamo costruire progetti capaci di durare nel tempo e di generare benessere per l’intera comunità”.
“Il progetto Nuoto e autismo rappresenta uno dei percorsi più significativi che la piscina comunale ospita durante l’anno sportivo – dice Lorenzo Dodi -. Attraverso un lavoro costruito nel tempo siamo riusciti a creare un’attività capace di coniugare competenze sportive, attenzione educativa e inclusione. L’ingresso della Fondazione Anna Mattioli rappresenta un importante passo avanti perché consente di consolidare e sviluppare ulteriormente un progetto che ha dimostrato la propria efficacia e che trova ogni anno un riscontro molto positivo da parte delle famiglie. Come Sogis continueremo a mettere a disposizione strutture, professionalità e organizzazione affinché sempre più bambini e ragazzi possano beneficiare di questa opportunità di crescita e benessere. Un ringraziamento particolare va inoltre alla Fondazione Bambini e Autismo per il fondamentale supporto tecnico che garantisce al progetto, contribuendo alla definizione dei percorsi individualizzati e alla formazione degli operatori coinvolti. Una collaborazione preziosa che rappresenta uno degli elementi qualificanti dell’iniziativa”.
“L’ambiente acquatico – dice il consigliere delegato allo Sport Lorenzo Cantini – rappresenta uno spazio particolarmente favorevole per le persone con disturbo dello spettro autistico. Sono ben noti gli effetti positivi dell’esercizio in acqua e del rapporto allievo-istruttore. Mi fa piacere che la nuova sinergia possa far crescere un progetto così valido”.
“Ringrazio il Comune e Sogis – ha detto Paola Mattioli – per il sostegno dato negli anni al progetto e la Fondazione Anna Mattioli e per aver deciso di entrare in squadra e favorire l’accesso al corso di un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi. In questo modo diamo continuità a un servizio molto apprezzato anche dalle famiglie”.