Dal primo luglio apre le porte a centinaia di bambini il servizio estivo organizzato dal Comune di Fidenza per la fascia d’età 3-6 anni. Le attività si svolgeranno alla scuola dell’infanzia Rodari, di via Isonzo e copriranno il periodo 1° luglio – 4 settembre, con un’interruzione di quindici giorni a cavallo di Ferragosto.
L’orario di apertura sarà dalle 8 del mattino alle 16, con possibilità di frequenza part time fino alle 12, senza pasto e possibilità di ingresso anticipato dalle 7.45. I posti complessivi garantiti, suddivisi lungo le diverse settimane di apertura, sono 415, comprensivi di 125 potenziamenti.
Parallelamente, proseguiranno lungo tutta l’estate, anche in questo caso con la consueta pausa intorno a Ferragosto, i centri estivi per la fascia d’età 6 – 14 anni che, come ormai da tradizione, si svolgeranno alla scuola secondaria di primo grado Pietro Zani fino al prossimo 4 settembre. In questo caso l’apertura è fissata dalle 8,30 alle 16,30 con possibilità di part time fino alle 12 senza pasto e ingresso anticipato dalle 7.45.
I posti complessivi garantiti, suddivisi lungo le diverse settimane di apertura, sono 420, comprensivi di 195 potenziamenti messi in campo per venire incontro alle esigenze delle famiglie che si sono iscritte.
“I centri estivi rappresentano per il Comune di Fidenza un investimento complessivo di poco più di 160 mila euro – ha spiegato il sindaco Davide Malvisi -. Risorse che mettiamo in campo ben volentieri per essere al fianco delle famiglie nei mesi in cui scuole e asili cessano di essere operativi. Di questo impegno economico complessivo, cosa di cui vado particolarmente fiero, 96.280 euro vanno a sostegno dei minori certificati che si sono iscritti e ai quali garantiamo la possibilità di partecipare ad un programma estivo che è pensato e tarato anche in funzione delle loro specifiche esigenze”.
Della stessa opinione è l’assessore ai Servizi educativi Elisa Illica Magrini: “Anche quest’anno i centri estivi comunali registrano un sostanziale tutto esaurito. Un risultato tanto più significativo perché quest’anno abbiamo introdotto alcune novità organizzative che ci hanno permesso di realizzare da subito una unica graduatoria degli iscritti, mettendo in campo immediatamente tutti i potenziamenti a nostra disposizione. Senza voler entrare in tecnicismi, si tratta di un esempio virtuoso di come si possa strutturare un servizio mantenendo la flessibilità necessaria per contemperare, da una parte la volontà politica di garantire l’accesso a quante più famiglie possibile, dall’altra evitare di fissare preventivamente e in astratto quanti posti riservare in una data settimana esponendoci così al rischio di doverne poi sostenere i costi anche in assenza di bambini frequentanti”.