1861-2011: 150 anni d'Italia
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PSC

Dal discorso del Sindaco dott. Mario Cantini nella prima Seduta della Conferenza di Pianificazione del 18 ottobre 2013:

"All'apertura della conferenza di pianificazione sul Documento Preliminare del PSC vogliamo richiamare gli indirizzi e le determinazioni che la giunta ha dato al team di professionisti incaricati della redazione dei nuovi strumenti urbanistici comunali e che abbiamo inserito nella premessa della relazione:

- contenere l’uso di suolo per processi edificatori;

- favorire ed incentivare la riqualificazione di aree della città;

- salvaguardare la porzione pedecollinare comunale di valore paesaggistico;

- prevedere un generale riordino a conclusione dell’assetto infrastrutturale e dei servizi;

- garantire un adeguato strumento di programmazione atto a recepire coerentemente tutte le opportunità di sviluppo che dovessero profilarsi nel medio termine;

- rendere sinergico allo sviluppo (anche in termini economici) della città consolidata il parco di attività di valenza quantomeno regionale posto in fregio al casello autostradale;

- consolidare il ruolo di Fidenza come polo ordinatore di area vasta della zona ovest della provincia di Parma, con particolare riferimento sia ai comparti economico-produttivi sia per quanto concerne i servizi sociali e sanitari;

- determinare politiche di valorizzazione del territorio agricolo.

 

Su questi punti si avvia oggi il formale percorso tecnico ed amministrativo per giungere alla definitiva redazione del PSC e del RUE dove ci aspettiamo da parte vostra una fattiva collaborazione, pronti a raccogliere sollecitazioni coerenti con gli obiettivi sopra delineati.

Gli stessi punti costituiscono gli indirizzi su cui, parallelamente al lavoro di questa conferenza, entrerà nel vivo il percorso partecipativo con la città e con i portatori di interessi (associazioni di categoria, ordini professionali, associazioni ambientaliste, singoli gruppi di cittadini, … ecc. ecc.) che vogliono confrontarsi con l'Amministrazione sull'assetto urbanistico della città e del territorio.

In tal senso vi saranno sia incontri generali con la cittadinanza nel centro urbano e nelle frazioni ed incontri specifici di contenuto anche più tecnico su singole parti del programma del Piano con i soggetti più direttamente interessati a singoli temi ed obiettivi.

Dopo l'apertura della conferenza di pianificazione struttureremo inoltre una specifica sezione del nostro sito internet con i documenti del Piano, con le informazioni sull'avanzamento dei lavori istruttori e con le informazioni circa i momenti di confronto con la città e con le realtà territoriali a noi più vicine.

Un percorso, però, che abbiamo voluto si basasse su una intenzionalità, si potrebbe dire meglio sulla nostra idea di città; in tal senso il Documento Preliminare che oggi presentiamo ha fatto “tesoro” del dibattito sulla città di questi anni e ne ha dato la sua interpretazione costituendo così una base su cui sviluppare un dibattito e un confronto vero e produttivo.

Non nascondo che il Documento Preliminare nella sua stesura finale ha recepito anche il particolare momento storico che il nostro territorio, ma più in generale il SISTEMA PAESE, sta attraversando, cercando di impostare anche per il tempo lungo delle scelte strategiche un lavoro caratterizzato da una parte da adeguata visione coerente con il ruolo e l'importanza di Fidenza quale polo ordinatore di un più vasto territorio e dall'altra da un'altrettanto adeguata dose di realismo rispetto alle trasformazioni auspicate e possibili nei prossimi 15 anni.

Riteniamo infine che il confronto che si apre oggi consenta ad ognuno di noi di poter svolgere il proprio lavoro di istruzione e valutazione dei programmi e dei progetti del nostro Comune su basi di maggiore certezza anche per la semplificazione che la costruenda Carta Unica del Territorio e l'aggiornamento dei dati sullo stato delle trasformazioni in essere possono consentire.

Vi saranno in tal senso minori rischi di non avere esatta percezione dei limiti, ma anche delle opportunità che sono riconosciute a tutti i soggetti che devono esprimersi sui processi di Piano nel rendere lo stesso più coerente con gli obiettivi soprattutto qualitativi che le scelte urbanistiche generali vogliono raggiungere e perseguire."

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