Ho sempre pensato che fare un programma di prosa in un teatro dedicato ad un grande scenografo del periodo verdiano quale è Girolamo Magnani sia una sorta di provocazione mossa alla lirica.
Immaginare poi che lo stesso programma sia indirizzato non solo ai cittadini fidentini ma a tutti coloro che vivono e visitano quel territorio oggi definito delle “terre verdiane”, aggiunge la sua dose di ironia. È per questo che affronto il mio primo cartellone da assessore alla cultura di Fidenza con una certa curiosità. La nostra terra ha il dovere morale di onorare la tradizione culturale che l’ha contraddistinta nei secoli; quella tradizione che la rende luogo di eccellenza nella musica come nella pittura, ma anche nella cucina così come nei luoghi d’arte. È con questo spirito che voglio vivere questo cartellone di prosa per l’anno 2009/10, come un tassello di quella eccellenza culturale che, in qualche modo, siamo obbligati a perseguire. Proponiamo dunque il nostro programma con la consapevolezza di essere uno dei tanti lembi della provincia italiana dalla quale può scaturire un motivo di curiosità. Vogliamo suscitare in chi legge il nostro cartellone lo stupore di chi, percorrendo un viottolo anonimo, improvvisamente vede aprirsi una splendida piazza e resta colpito da qualcosa che non avrebbe mai immaginato di trovare in un luogo apparentemente uguale a tanti altri. Questa vuole essere la nostra rassegna di prosa: un’occasione di intrattenimento di qualità, in grado di connotare culturalmente una città di provincia quale Fidenza ha la consapevolezza di essere.
L’Assessore alla Cultura
Lina Callegari
Un nuovo cartellone per il Magnani. Scelte compiute con la consapevolezza del ruolo del teatro di
Fidenza in un territorio ricco di proposte teatrali di altissimo livello. Il ruolo di un teatro di provincia, che deve rispondere alle esigenze di un pubblico variegato e trasversale, colto e intelligente, curioso di sperimentare ed esigente, che ha l’aspettativa di ritrovare sul palcoscenico i grandi nomi del teatro nazionale ma che non siano semplicemente volti televisivi. Nasce con questi presupposti il programma della stagione 2009/2010. Un programma classico, con una selezione di spettacoli che vedono insieme Giorgio Albertazzi, Franco Branciaroli, Alessandro Benvenuti, Maddalena Crippa, Paola Quattrini, e la coppia Elisabetta Pozzi e Mariangela D’Abbraccio (che già
erano state insieme al Magnani nel 2004, in “Maria Stuarda”). Ma che presenta al suo interno anche proposte forse più defilate e di nicchia, che aggiungono valore alla stagione, come“La canzone di Nanda” l’11 febbraio, il nuovo lavoro di Giulio Casale che debutta il 16 novembre in prima nazionale nella Scatola Magica del Piccolo Teatro di Milano, dedicato a Fernanda Pivano, amica di Casale e recentemente scomparsa, diretto da Gabriele Vacis. È un adattamento per le scene dei Diari 1917-1973, con i racconti originali che la Pivano fece a Casale negli anni della loro frequentazione. E “Libri da ardere”, tratto dal best seller di Amelie Nothomb con Elio De Capitani, a Fidenza il 24 gennaio. O ancora “Leggende di mare e di città”, il 7 febbraio con Stefano Benni, un racconto sulle note jazz di Paolo Fresu. La collaudata e apprezzata formula della suddivisione delle tre diverse tipologie d’abbonamento (Omnia, Una poltrona a teatro e Non solo prosa) viene riproposta con la volontà di accontentare i diversi interessi degli spettatori e l’obiettivo prioritario,
perseguito con costanza negli ultimi anni, di avvicinare sempre più ragazzi al teatro. E infine, un’unica piccola ambizione, quella di offrire un’occasione in più, da non perdere, per andare o tornare a teatro.
Il direttore artistico
Silvia Allegri