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CALORE PULITO

CONTRIBUTI AMBIENTE-PROTEZIONE CIVILE, MANUTENZIONE VERDE PUBBLICO

GESTIONE CANILE MUNICIPALE: ANAGRAFE CANINA

INCENTIVI PER LA TRASFORMAZIONE DA BENZINA A METANO O GPL DEGLI AUTOVEICOLI

INCONTRO PUBBLICO 12 APRILE 2010 A FORNIO

LOCANDINA RACCOLTA DIFFERENZIATA

MODULISTICA SCARICHI

RIFIUTI SOLIDI URBANI

Servizio Ambiente e protezione civile

SERVIZIO PIEDIBUS – ANNO SCOLASTICO 2010 - 2011

STRUTTURE OPERATIVE: CENTRO OPERATIVO COMUNALE (COC-FIDENZA) E CENTRO OPERATIVO MISTO (COM 4-PR)

VALUTAZIONI AMBIENTALI STRATEGICHE

ZONIZZAZIONE ACUSTICA

 

Personale di riferimento

 
 
CALORE PULITO
Il Calore Pulito è la campagna di controllo regionale che dal mese di maggio coinvolgerà almeno 72.000 impianti di riscaldamento sparsi in tutto il territorio della provincia di Parma.

La legge prevede:

  • che i cittadini facciano controllare periodicamente l’efficienza delle loro caldaie
  • che la Provincia verifichi che i controlli sono stati fatti

 

 

 

 

GLI OBIETTIVI DELLA CAMPAGNA DI CONTROLLO

  • una maggiore sicurezza degli impianti termici
  • un maggiore risparmio energetico
  • un minore inquinamento atmosferico

SICUREZZA: PERCHÉ?

  • la manutenzione delle caldaie è compiuta da professionisti
  • questi manutentori segnalano eventuali anomalie e intervengono sulle situazioni di pericolo
  • vengono compiute verifiche per controllare che il pericolo sia stato eliminato.

RISPARMIO ENERGETICO: COME?

  • attraverso il buon funzionamento delle caldaie

·         con i consigli del manutentore per un corretto utilizzo dell’impianto termico e cioè con: il controllo della temperatura minima e massima da tenere, il rispetto di orari stabiliti per l’accensione e lo spegnimento degli impianti, il rispetto del periodo annuo di accensione, altre buone pratiche per il risparmio energetico.

 

INQUINAMENTO ATMOSFERICO: NO!

Una corretta combustione garantisce un minore inquinamento atmosferico.

La Provincia entro la fine del 2004 adotterà il "Piano di tutela e risanamento della qualità dell’aria", che comprende l’inventario delle emissioni da parte delle principali fonti di inquinamento atmosferico:

  • il traffico
  • gli scarichi industriali
  • i riscaldamenti civili.

Mentre i dati delle prime due categorie sono noti, i dati della terza saranno disponibili attraverso la compilazione del catasto degli impianti termici. Il catasto si formerà automaticamente e comprenderà i dati degli impianti controllati che saranno trasmessi dai manutentori e i dati degli impianti non controllati che saranno trasmessi dai fornitori di energia.

LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI

CHI? I RESPONSABILI DELL’IMPIANTO

L’obbligo di provvedere alla manutenzione e al corretto esercizio è del responsabile dell’impianto, cioè:

  • il proprietario dell'immobile dove è installato l'impianto termico oppure:
  • l'inquilino, se si tratta di un impianto termico autonomo;
  • l'amministratore o un eventuale delegato nel caso di edifici dotati di impianto termico centralizzato gestiti in condominio o appartenenti a soggetti diversi dalle persone fisiche (ad esempio società, enti, ditte, ecc.)

COSA VA CONTROLLATO?

I controlli periodici devono essere compiuti sugli impianti tecnologici per il riscaldamento e la climatizzazione degli ambienti di qualsiasi tipo (con o senza produzione di acqua calda per usi igienici) e sugli impianti di produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi.

Sono quindi esclusi dalle operazioni di verifica del rendimento di combustione e di manutenzione periodica:

  • tutti gli impianti con potenza termica al focolare inferiore a 4 kW
  • gli apparecchi quali stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari
  • tutti gli impianti utilizzati per processi industriali.

COME? CON CONTROLLI PERIODICI

I responsabili degli impianti, per legge, devono provvedere a:

  • la manutenzione periodica dell'impianto, con cadenze e modalità che variano a seconda del tipo di impianto e sono stabilite per legge; è ANNUALE per le caldaie inferiori a 35 kW e cioè quelle più diffuse nelle abitazioni.
  • la verifica del rendimento della combustione del generatore cioè il controllo dei gas di combustione (ogni due anni per gli impianti di potenzialità inferiore a 35 kW, annuale per quelli compresi tra 35 kW e 350 kW , semestrale per quelli di potenzialità superiore) e il controlli degli altri parametri (lo stato della canna fumaria, della ventilazione del locale, ecc.).

COSA RESTA AL CITTADINO?

Il manutentore deve riportare i dati dei controlli sul libretto di impianto (per gli impianti di potenza inferiore a 35 kW) o sul libretto di centrale (per gli impianti di potenzialità superiore).

Inoltre deve riassumere gli stessi dati rispettivamente nel modello H e nel modello Hbis, di cui viene consegnata una copia al cliente.

I libretti e la copia dei modelli H o Hbis devono venire conservati dal responsabile dell’impianto per tutta la durata dell’impianto stesso.

LE MULTE

Per i responsabili di impianto che non rispettano i loro obblighi è prevista sanzione amministrativa, cioè una multa, non inferiore a € 516,46 (£ 1.000.000) e non superiore a € 2582.28 (£ 5.000.000) (in base all’art. 34 comma 5 L. n. 10 del 9/01/1991).

LA VERIFICA

La normativa (i Dpr 412/93 e 551/99, attuativi della Legge 10/91) stabilisce che siano le province e i comuni con più di 40.000 abitanti a dovere accertare l’effettivo stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici.

Questo significa che la Provincia di Parma deve verificare che le circa 72.000 caldaie presenti nei 46 comuni della provincia, escluso il capoluogo, siano in regola con i controlli periodici.

Per organizzare al meglio questa grande operazione di controllo creando il minor disagio possibile ai cittadini, la Provincia ha coinvolto le associazioni di categoria e dei consumatori, i manutentori abilitati, i comuni del territorio provinciale.

IL PROTOCOLLO D’INTESA CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E DEI CONSUMATORI

Nel gennaio 2004 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa a cui hanno aderito Cna, Apla, Gia, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Federconsumatori, che stabilisce le modalità organizzative della campagna di controllo, che tengono conto sia delle esigenze dei cittadini, sia di quelle degli operatori del settore.

L’ELENCO PROVINCIALE MANUTENTORI E IL CONTRATTO BIENNALE

E’ stato istituito l’Elenco Provinciale dei Manutentori, che comprende tutte le ditte che hanno deciso di convenzionarsi con la Provincia.

I manutentori convenzionati si impegnano a:

1.       fornire ai clienti il contrassegno "bollino blu calore pulito", da incollare sul libretto di centrale o di impianto e sul modello H e Hbis;

2.       trasmettere per via telematica gli allegati H o Hbis entro 30 giorni dalle operazioni di controllo;

3.       inviare i modelli cartacei H o Hbis annualmente.

4.       proporre ai propri clienti il contratto biennale (per impianti inferiori ai 35kW) allegato all’intesa ed a rispettare le tariffe previste dal contratto medesimo;

5.       fornire all’utenza informazioni di carattere generale in merito agli obblighi di legge.

Le Associazioni dei consumatori vigilano sul rispetto degli impegni assunti che è la condizione per restare iscritti nell’Elenco provinciale.

MANUTENTORE NON CONVENZIONATO

Con l’intesa firmata dalle associazioni, la collaborazione con i comuni si limita ai casi di manutentori non convenzionati  che operano sul territorio.

Pertanto se il cittadino si rivolge al manutentore non convenzionato, sarà cura del cliente consegnare al Comune il  modello H o H bis.

 In questo caso il comune:

1.       ritira il modello H o H bis regolarmente compilato e timbrato;

2.       consegna il bollettino di pagamento e, previo ritiro della ricevuta di versamento, consegna il BOLLINO BLU, per gli impianti inferiori 35 kW, mentre per gli impianti superiori ai 35 kW il comune invia alla Provincia la fotocopia della ricevuta di versamento con l’indirizzo del destinatario. La Provincia invia direttamente il bollino a domicilio.

L’ACCORDO CON I COMUNI PER INFORMARE E AIUTARE I CITTADINI

La Provincia di Parma ha proposto ai comuni del Parmense un accordo affinché essi forniscano a ogni cittadino tutte le informazioni relative alla campagna di controllo e ad aiutarlo negli adempimenti burocratici nel caso che affidi la manutenzione ad una ditta non convenzionata.

Il comune di Fidenza con delibera di giunta comunale n. 98 del 29 aprile 2004, ha aderito alla proposta di accordo fra il comune e la Provincia di Parma sulle modalità operative relative all’adesione del progetto regionale “Calore pulito”.

 

 IL BOLLINO BLU CALORE PULITO

Quando il manutentore effettua il controllo dei gas di combustione (ogni due anni), il cliente può acquistare il "Bollino Blu Calore Pulito", che ha validità biennale (per impianti che nel biennio sono soggetti a più verifiche del rendimento di combustione, il bollino può essere acquistato al primo controllo e poi dopo due anni).

IL "BOLLINO BLU CALORE PULITO" NON E’ OBBLIGATORIO, ma se viene acquistato la verifica è gratuita altrimenti è soggetta a un rimborso spese che va dai 60 ai 240 euro.

ATTENZIONE!

Il "Bollino Blu Calore Pulito" non documenta che l’impianto termico è a norma ma dimostra solo che il responsabile dell’impianto partecipa ai costi dell’attività di verifica.

Il costo del "Bollino Blu Calore Pulito" è il seguente:

  • per caldaie con potenza fino a 35 Kw : € 7,00
  • per caldaie con potenza da 35 e fino a meno di 116 kw: € 14,00
  • per caldaie con potenza da 116 fino a meno di 350 kw: € 35,00
  • per caldaie con potenza da 350 fino a meno di 600 kw: € 70,00
  • per caldaie con potenza di 600 Kw o più: € 140,00

I bollini potranno essere acquistati dall’utente presso:

  • il manutentore incaricato del controllo se convenzionato;
  • la Provincia, dietro presentazione del modello H o H bis che certifica l’avvenuto controllo del rendimento di combustione;
  • i Comuni che daranno la loro disponibilità a tal fine, dietro presentazione del modello H o H bis che certifica l’avvenuto controllo del rendimento di combustione.

 

 

LA PROGRAMMAZIONE DELLE VERIFICHE

L’attività di controllo (verifica) è una competenza della Provincia per i 46 Comuni del territorio con meno di 40.000 abitanti e deve essere effettuata con cadenza almeno biennale, per accertare che gli impianti siano stati sottoposti alla manutenzione periodica.

Il ricavato della vendita dei bollini servirà a finanziare le attività di verifica, il cui costo è esplicitamente a carico degli utenti (in base all’art. 31, comma 3 della Legge 10/91.) La Provincia non può sostenere questi costi, ma è obbligata ad addebitarli agli utenti, anche se questi sono in regola con gli obblighi di legge.

Verrà sottoposto a verifica nel primo biennio (2004 – 2005) almeno il 15% degli impianti termici del territorio provinciale, scelto a campione.

Per questo è nato il Bollino Blu Calore Pulito: per dividere tra tutti i proprietari di impianti i costi delle verifiche, che altrimenti sarebbero stati sostenuti solo dai proprietari degli impianti effettivamente verificati (anche se in regola).

Le verifiche inizieranno il 1° dicembre 2004 per gli impianti tenuti a più controlli periodici in un anno e per gli impianti che risultano difettosi in base alle risultanze del modello H O Hbis, mentre per le caldaie unifamiliari (impianti con potenza inferiore a 35 kW) le verifiche inizieranno nel maggio 2005.

Dell'attività di verifica degli impianti verrà data notizia preventiva, con una comunicazione personale ai diretti interessati, ai quali verrà fissato un appuntamento per il sopralluogo. Nel caso in cui il verificatore della Provincia non trovi nessuno all’appuntamento prefissato, il responsabile dell’impianto dovrà versare una somma come "rimborso spese amministrative per opposizione al controllo" di € 100.00.

I VERIFICATORI

I verificatori sono operatori incaricati dalla Provincia di svolgere l’attività di controllo per accertare che siano state eseguite le operazioni periodiche di manutenzione degli impianti termici.

Sono scelti tra persone in possesso di abilitazione ENEA e sono in possesso di una specifica formazione sui temi della sicurezza e della comunicazione con il pubblico.

Saranno muniti di apposito tesserino di riconoscimento, non potranno accettare o richiedere alcuna cifra in denaro e si recheranno a casa dei cittadini solo dopo un appuntamento.

IL COSTO DELLA VERIFICA

Per chi ha acquistato il bollino la verifica è GRATUITA.

Per chi non ha acquistato il bollino il costo è:

  • per caldaie con potenza fino a 35 Kw : € 60,00
  • per caldaie con potenza da 35 e fino a meno di 116 kw: € 120,00
  • per caldaie con potenza da 116 fino a meno di 350 kw: € 160,00
  • per caldaie con potenza da 350 fino a meno di 600 kw: € 210,00
  • per caldaie con potenza di 600 Kw o più: € 240,00

 

 


Data di creazione: 01/07/2004
Data di modifica: 12/05/2010


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