Fidenza, 2 febbraio 2010 – E’ nato il Polo territoriale della formazione. Il Comune di Fidenza, Forma Futuro ed Enac Emilia-Romagna hanno firmato, stamani, un protocollo d’intesa per l’avvio di un’esperienza condivisa nel campo della formazione professionale territoriale.
Il nuovo polo ha sede nel plesso di via Gobetti, completamente ristrutturato e rinnovato. «L’Amministrazione ha riconosciuto l’importanza di questo progetto, contribuendo con 175mila euro al costo complessivo di 550mila euro. I rimanenti 375mila euro sono stati finanziati da Forma Futuro. I lavori sono stati realizzati dal Settore lavori pubblici del Comune. In soli cinque mesi abbiamo riqualificato e consegnato un’ala dell’edificio che si trovava in stato di abbandono da almeno un decennio. Ciò dimostra che la sinergia tra enti permette di raggiungere obiettivi importanti», ha detto il vicesindaco Stefano Tanzi.
«Esistono due tipi di sapere: quello legato all’essere e quello legato al fare, entrambi importanti. Con questo progetto Fidenza aggiunge un altro tassello alla propria offerta formativa, con l’obiettivo di creare uno snodo educativo e formativo che coinvolga il sociale, il commercio e le categorie professionali del territorio», ha spiegato l’assessore alle Politiche scolastiche ed educative, Lina Callegari.
I due Enti operano da molto tempo nella formazione professionale dei giovani sia su percorsi in obbligo formativo con il conseguimento della qualifica professionale, che su percorsi di integrazione con la scuola, oltre ai progetti di formazione professionale di base e tecnico-specialistici nell’area del sociale, delle fasce deboli e dei servizi socio-sanitari.
Con la firma del protocollo d’intesa, il Comune di Fidenza concede l’utilizzo dei locali del Cfp ai due enti che, a loro volta si impegnano a collaborare e a implementare l’offerta formativa.
«Dove c’è sinergia, la qualità della formazione ne guadagna. Enac dà il suo contributo, con la passione per i giovani e la dedizione che lo contraddistingue, affinché la comunità sia orgogliosa di vivere il territorio», ha detto madre Luisa Merlin, presidente e legale rappresentante di Enac Emilia Romagna. «L’operazione porta con sé la garanzia dell’autonomia dei due Enti, ma anche una collaborazione che porterà valore aggiunto alla comunità», ha aggiunto Fiammetta Antozzi, di Enac Emilia Romagna.
«In una fase complessa come questa per reperire risorse, Forma Futuro si è rimessa in gioco, con l’obiettivo di cercare sinergie che non ci mettano in conflitto con altri enti, ma che ci permettano di migliorare la qualità del nostro servizio e di dare risposte concrete al territorio», ha dichiarato il presidente di Forma Futuro, Franco Montali.
L’importanza della collaborazione tra gli Enti è stata sottolineata anche da Giuseppe Silvestri, amministratore delegato e direttore generale di Forma Futuro: «Il Polo territoriale della formazione è il risultato della concertazione di tante volontà. Passando dalla competizione alla collaborazione possiamo offrire ai giovani delle opportunità che non trovano nei percorsi scolastici».
L’obiettivo del Polo territoriale della formazione professionale è quello di migliorare la qualità della proposta formativa e di rispondere con maggiore efficacia ed efficienza alla domanda di professionalità e di tecnicalità che il sistema produttivo territoriale richiede. Un polo formativo territoriale si pone anche l’obiettivo di dare visibilità all’attenzione e all’impegno che gli Enti finanziatori - Unione Europea, Provincia e Regione - e le rispettive proprietà rivolgono alla domanda di formazione e sviluppo professionale delle risorse impegnate nello sviluppo economico, produttivo, sociale e culturale del territorio.