Con il patrocinio e un finanziamento di 1000 euro Fidenza ha legato il nome del comune all’iniziativa "Pane per la pace" che si è tenuta il 1 giugno a Betania, nella periferia di Gerusalemme,. Donne israeliane e palestinesi, ebree, musulmane, cristiane, e molti uomini, che impastano insieme il cibo più antico e comune. L’iniziativa è il risultato della tenacia di due donne che Fidenza ha ospitato di recente nell’ambito delle iniziative dell’8 marzo: Samar e Angelica.
“ Quando mi hanno proposto di sostenere l’iniziativa non ho avuto dubbi. La pace si costruisce dal basso e insieme anche incontrandosi per compiere il rito più semplice e quotidiano della famiglia umana: impastare il pane, cuocerlo, spezzarlo e consumarlo intorno alla stessa tavola. E’ un progetto bellissimo così come lo è il lavoro che queste due donne continuano a fare e che va sostenuto perchè le loro idee diventino patrimonio comune dei due popoli e cementi un legame proprio come ha saputo cementare la loro amicizia”.
Per chi ama la pace e il Medio Oriente, Angelica e Samar non hanno bisogno di lunghe presentazioni. E’ la storia di un’amicizia radicata nella voglia di pace, di cui molto si è scritto e che le due donne hanno raccontato anche a Fidenza.
Angelica è un’ebrea nata a Roma, ha 50 anni, estroversa, insegna teatro a ragazzi arabi e ebrei, vive in un kibbutz dell’Alta Galilea, al confine fra il Libano e la Siria. E’ sposata con Yehuda e hanno quattro figli.
Samar, 47 anni, palestinese, pacata e decisa, dirige la casa di accoglienza per bambini palestinesi “Jilil Amal” a Betania, un villaggio alla periferia di Gerusalemme dove ha aperto una casa-famiglia per giovani in difficoltà. E’ un’araba cristiana, non è sposata.
Angelica e Samar si sono incontrate anni fa, riconoscendosi subito "sorelle" anche se tutto le divide, la religione, l’origine, un profondo conflitto tra i loro due popoli, ora separati da un muro. Insieme hanno dato vita a iniziative di dialogo e convivenza, hanno portato la loro storia e il loro impegno per la pace anche fuori dalla loro terra.
Samar e Angelica sono candidate al premio nobel 2005 per la pace